Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

Lactalis-Galbani: rinnovate Rsu, Flai primo sindacato

Nei mesi di maggio e giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo Rsu del gruppo Lactalis-Galbani in Lombardia. Il voto ha riguardato sei impianti del gruppo su sette, interessando 1.598 dipendenti, con una una partecipazione di 1.078 lavoratori (pari al 67,45% degli aventi diritto). Ne dà notizia la Flai Cgil che elegge 19 delegati su 38, 50% di rappresentanza, “confermandosi il primo sindacato per numero di voti, consolidando il suo primato e aumentando la sua rappresentanza rispetto alle precedenti elezioni negli stessi siti coinvolti. È bene ricordare- sottolinea Claudio Superchi, segretario generale Flai regionale  che questo risultato non era scontato ed è stato raggiunto grazie al grande lavoro svolto dalle delegate e dai delegati uscenti anche nei momenti difficili che si sono succeduti in questi ultimi anni. Il ringraziamento per l’ottimo risultato raggiunto va ai tanti lavoratori che ci hanno dato la loro fiducia, alle delegate e delegati uscenti e ai nuovi delegati eletti dopo una complessa ristrutturazione che ha portato da parte dell’azienda alla chiusura di uno stabilimento ed un complesso rinnovo dell’integrativo di gruppo. In una fase di crisi della partecipazione ci sembra un risultato che dimostra quanti i lavoratori vogliono partecipare”.

Secondo Mauro Macchiesi, segretario nazionale della sigla di categoria, “questo risultato positivo per la Flai Cgil, come altri che sono arrivati in questi ultimi due mesi nel settore sono la testimonianza che la contrattazione è lo strumento per difendere le condizioni di lavoro dei lavoratori e rinnovare la rappresentanza sindacale”.

Scuola, così la protesta a Cagliari

Prefettura, Ufficio scolastico e Consiglio regionale: sono i luoghi scelti a Cagliari per i tre giorni di protesta in concomitanza con le mobilitazioni in tutta Italia contro la riforma della scuola. Appuntamento alle 18 martedì, mercoledì e giovedì per i presidi organizzati unitariamente da Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals, Confsal, Fgu, Gilda, Cobas, associazioni degli studenti, coordinamenti e associazioni culturali.

“Il fronte unitario impegnato nelle ultime settimane in difesa della scuola pubblica- sottolinea la Flc di Cagliari  è più che mai compatto e, in vista della discussione in Senato, si mobilita per rivendicare – oltre all’assunzione di tutti i precari, insegnanti e personale Ata – il ritiro del disegno di legge”. “Il governo Renzi continua imperterrito ad attuare la politica del ricatto e della minaccia prendendo in ostaggio i lavoratori precari per far passare una riforma che distruggerà la scuola rendendola antidemocratica e aziendalistica, con un danno enorme per la nostra società e per il i nostri giovani”.

Tute blu, 2.500 licenziati in Lombardia da gennaio

Nello scorso mese di maggio in Lombardia sono stati messi in mobilità 388 lavoratori del settore metalmeccanico. Dall’inizio dell’anno sono 2.503 i licenziamenti tra le tute blu (dato riferito alla media e grande impresa di dodici comprensori, sostanzialmente equivalente a quello registrato 365 giorni fa). Le cifre parlano dunque di una sostanziale flessione, sia rispetto al mese di aprile 2015 (502 licenziamenti), sia rispetto all’anno precedente, quando a perdere il lavoro furono in 739 tra operai e impiegati.

Tra le province più colpite spicca ancora una volta Milano, che ingloba più della metà dei licenziati ed è in linea con le cifre del 2014. Pagano dazio anche i territori di Pavia (43) e Monza Brianza (47), dove comunque i licenziamenti si sono dimezzati in raffronto allo stesso periodo del 2014. In calo il ricorso alla messa in mobilità a Bergamo (17, appena il 4% rispetto al numero complessivo) e Brescia (10, in percentuale il 2,58% sul dato d’insieme). A Mantova si è registrato anche un aumento dei licenziamenti rispetto alle stime del 2014. “Di sicuro- osserva Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia  si è raggiunto un livello di stabilizzazione per quanto riguarda il ricorso alla messa in mobilità e alla cassa integrazione, cui però non fa da contraltare un aumento dell’occupazione. Altro che fuoriuscita dalla crisi, la febbre rimane alta. Se è vero che il ricorso agli ammortizzatori sociali si è allineato nell’arco del biennio, lo stesso non si può dire dell’andamento della disoccupazione e della crescita. Senza misure eccezionali- aggiunge il sindacalista- non si può far fronte alla crisi, che sta impoverendo i nostri territori. Ecco perché riteniamo sia utile investire risorse per i più deboli e abbiamo insistito sul rifinanziamento della legge regionale sui contratti di solidarietà. Bisogna spingere sull’acceleratore- conclude-  per fare approvare la legge sul reddito di cittadinanza come sostegno per i più giovani che pagano pesantemente le conseguenze della crisi”, conclude Rota.

Vercelli: Slc, mobilità e licenziamenti alla Smurfit

Brutto colpo per i lavoratori rimasti in forza alla Smurfit, stabilimento storico dell’area Vercellese produttore di imballaggi di cartone per espositori. Stanno infatti terminando i 12 mesi di cassa integrazione concessa dal Ministero che – anche alla luce degli ultimi interventi in materia di ammortizzatori sociali – ha dimezzato i 24 mesi previsti nell’accordo sindacale sottoscritto lo scorso anno che affrontava il problema della chiusura dello stabilimento di Vercelli e la ricollocazione dei circa 70 dipendenti.

La verifica dell’accordo, avvenuta lo scorso 17 giugno alla sede dell’Unione industriale di Vercelli, tra le Organizzazioni sindacali e la Smurfit, non ha dato infatti il risultato auspicato. “I lavoratori attualmente in forza all’azienda sono ventisei. Di questi, tredici si sono ricollocati all’interno del gruppo, sette attraverso il servizio di outplacement mentre gli altri sono entrati in mobilità dopo aver ricevuto un’offerta di lavoro oppure in attesa del pensionamento- spiega Enrico Pagnoni, segretario generale della Slc Cgil provinciale- ed è bene ricordare che la quasi totalità delle persone ricollocate hanno tuttora contratti di lavoro temporanei, e dunque soggetti a scadenza”. Per far fronte alla situazione in cui versa l’azienda, le organizzaizoni sindacali hanno convocato un’assemblea con tutti i tutti i lavoratori della Smurfit, mercoledì 24 giugno prossimo, dalle ore 18 alle 20, presso il salone della Cgil Vercelli Valsesia (via Stara 2).

Barletta: Filctem, il 24/6 sit-in dei lavoratori Cofra

Filctem Cgil e Femca Cisl hanno organizzato per 26/6 un sit-in davanti ai cancelli della Cofra (dalle ore 10.00 alle ore 13.00). “L’Azienda dal momento in cui i lavoratori si sono riuniti in assemblea per rivendicare condizioni più dignitose ha avuto un irrigidimento mostrando un volto arrogante nei confronti delle maestranze e pensando di spaventale ulteriormente effettuando quasi giornalmente un controllo a tappeto sulle auto dei lavoratori parcheggiate all’interno dello stabilimento mentre si apprestano ad uscire, inserendo anche discriminazioni tra impiegati e operai”. È quanto sottolineano le segreteria Filctem Cgil Bat/Foggia e Femca Cisl Bat/Foggia, denunciando  il “susseguirsi di comportamenti prevaricatori dei diritti dei lavoratori da parte dell’azienda Cofra srl di Barletta. Non solo, intendiamo denunciare pubblicamente la mancanza da diversi anni della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. Non sappiamo chi sottoscrive e per conto di chi le relazioni annuali sulla sicurezza, obbligatorie secondo le nuove norme del Testo Unico; inoltre, in quest’azienda manca il riconoscimento del diritto alla mensa, sia per i turnisti che per le persone a giornata ed è completamente assente la contrattazione di secondo livello. Sostanzialmente ci troviamo di fronte ad una realtà di notevoli dimensioni che occupa più di 300 dipendenti e pensa di eludere tutti gli strumenti della contrattazione”.

Bolzano: Filcams, apre oggi lo sportello “nuovi diritti”

Oggi 22 giugno parte a Bolzano lo Sportello “Nuovi Diritti” della Filcams/Cgil rivolto alle persone che nel mondo del lavoro subiscono forme di violenza per l’orientamento sessuale. Per inaugurare il nuovo servizio che sarà seguito dalla funzionaria Alda Tassainer, nel capoluogo la categoria ha promosso un dibattitto dal titolo “Verso nuove tutele. Lavoro, dignità, amore, uguaglianza”, al quale hanno preso parte Sabina Bigazzi della Filcams nazionale, Gigliola Toniollo del settore Nuovi Diritti della Cgil Nazionale, assieme ai referenti istituzionali territoriali: il sindaco di Merano Paul Rösch, la consigliera provinciale per le pari opportunità Michela Morandini e il presidente di Centaurus Alto Adige Andreas Unterkircher.

Al confronto hanno partecipato numerosi cittadini che hanno preso la parola durante il dibattitto, dimostrando ai politici presenti, l’impellente esigenza di un cambiamento reale e trasparente. Il Servizio partirà da oggi negli uffici della Filcams/Cgil, in via Roma 79: “C’è ancora chi ritiene che non vi sia una reale emergenza omofobia e transfobia in Italia- ha spiegato Alda Tassainer- nonostante il parlamento euroepo e la corte europea dei diritti dell’uomo abbiano effettuato più richiami ed esercitato sanzioni nei confroti del nostro Paese. Se non otteniamo il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, oggi per molte persone il riconoscimento dei diritti civili resta solo sulla carta e la distanza verso le tutele sul lavoro incolmabili. Con questo servizio- ha concluso Alda  mettiamo un importante paletto nella battaglia contro le discriminazioni”.

22 giugno 2015
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