Politica

Franceschini: “Presto assumeremo 1.000 giovani professionisti”

NAPOLI – Nel settore dei Beni Culturali, “non si fanno assunzioni da anni. Ma abbiamo finalmente invertito questa tendenza: stiamo finendo adesso un concorso per 500 archeologi, storici dell’arte, bibliotecari, archivisti e antropologi. Siamo riusciti a passare, con una norma, da 500 a 800 assunzioni, e io ho l’intento, a breve, di passare da 800 a mille“. E’ la promessa del ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini, intervenuto a Napoli all’apertura del primo festival italiano dello sviluppo sostenibile. Mille giovani di alta professionalità “arriveranno al Mibact. E’ una vera e propria boccata d’ossigeno – aggiunge il ministro – anche rispetto al fatto che all’università si sono moltiplicati i corsi sui beni culturali, creando a volte aspettative troppo alte”.

“STAGIONE DEI TAGLI FINITA 3 ANNI FA”

“La stagione dei tagli alla cultura è finita da tre anni. Il bilancio del mio ministero è aumentato del 40% e le risorse per gli investimenti sui beni cultuali sono passate da 40 milioni a 2 miliardi”, afferma il ministro ai Beni Culturali. “Mi pare – aggiunge Franceschini- che complessivamente il parlamento abbia capito che investire in cultura sia un dovere costituzionale ma anche una grande condizione sia per la crescita economica sia per favorire la conoscenza e diminuire le disuguaglianze. Tutte queste cose si possono fare adempiendo all’articolo 9 della Costituzione. E noi lo stiamo facendo”. Franceschini ricorda l’approvazione del “piano strategico per il turismo che sarà valido per i prossimi 5 anni. E’ un lavoro – sottolinea – fatto con le organizzazioni private che si occupano di turismo e che in parlamento ha avuto una larga condivisione. Al centro ci sono il turismo sostenibile e la valorizzazione dell’Italia come museo diffuso per il rispetto dell’arte, per fare importanza all’eccellenza del nostro cibo, della nostra cultura, della musica. Un turismo che lascia ricchezza, non un ‘mordi e fuggi'”.

“INVESTIRE IN CONOSCENZA ANTIDOTO A POPULISMI”

“Investire in cultura e conoscenza è il miglior antidoto a tutti i mali di questo tempo, a tutte le paure della globalizzazione: dello straniero, della diversità, della decrescita, della perdita dei livelli di benessere. Sono tutte paure che spingono a reazioni difensive: populismi e nazionalismi. Il miglior antidoto a queste è investire in conoscenza”. E’ il messaggio lanciato da Dario Franceschini, ministro ai Beni Culturali, che oggi a Napoli ha ricordato come molte delle attività messe in campo dal governo in tema di cultura “sono state immaginate – ha spiegato – pensando di correggere una distorsione. Noi tutti siamo orgogliosi del vasto patrimonio materiale e immateriale che abbiamo ma sembriamo rassegnati al fatto che si legge meno, si va meno a teatro e al cinema. La rassegnazione è uno sbaglio tragico ma ci sono finalmente, dal 2015, indicatori positivi che dimostrano che si può invertire la tendenza”.

di Nadia Cozzolino, giornalista

22 maggio 2017
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