Lanciato il satellite Prisma, l’Italia osserva la Terra dallo Spazio

Partito dalla base europea di Kourou (Guyana francese) a bordo del lanciatore Vega
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ROMA – E’ partito alle 2.50 ora italiana dalla base europea di Kourou (Guyana francese) il satellite italiano Prisma. Dopo 54 minuti di viaggio, è stato rilasciato dal vettore Vega.

Circa 118 minuti dopo il lancio, alle 4.49 (ora italiana), la sala LEOP del Fucino Space center ha ricevuto il primo segnale dal satellite.

Il nuovo strumento, sperimentale, si dedicherà all’osservazione della Terra con caratteristiche uniche. Prisma è infatti dotato di un’innovativa strumentazione elettronica e ottica che combina un sensore iperspettrale con una camera a media risoluzione sensibile a tutte le lunghezze d’onda dello spettro del visibile. I vantaggi di questa combinazione sono dati dal fatto che, in aggiunta alla consueta capacità di osservazione basata sul riconoscimento delle caratteristiche geometriche dell’ambiente fotografato, ci sono i sensori iperspettrali con i quali è possibile determinare la composizione chimico-fisica degli oggetti individuati nell’immagine realizzata dalla camera.

Prisma è nato in Italia– è di proprietà dell’Agenzia spaziale italiana (Asi)-, ed è stato costruito grazie alla collaborazione tra imprese italiane, guidate da Ohb, responsabile della missione, e Leonardo, che ha realizzato la strumentazione elettro-ottica. Non solo. A lanciarlo in orbita è stato Vega, autentico gioiellino del Made in Italy.

PER SAPERNE DI PIU’ SU PRISMA LEGGI I NOSTRI APPROFONDIMENTI: 

La Terra come non l’avete mai vista grazie al super occhio di Prisma

Prisma al via, Benvenuti (Asi): “Italia grande apripista”

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22 Marzo 2019
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