Via Fani, imbrattata la lapide di Aldo Moro; sciopero trasporti, chiuse metro e lunghe code sul Gra; Roma, a Pasqua aumentano prenotazioni +4,4%;

IMBRATTATA LAPIDE ALDO MORO IN VIA FANI CON SCRITTA ‘BR’ 

Nuovo sfregio alla lapide commemorativa di Aldo Moro e della sua scorta in via Fani, con una scritta inneggiante alle Brigate rosse. Il monumento era stato inaugurato il 16 marzo, nell’anniversario della strage, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gli operatori dell’Ama sono prontamente intervenuti per rimuovere la scritta. Sono in corso i rilievi dei Carabinieri, al vaglio anche eventuali testimonianze e registrazioni di telecamere della zona che possano aver ripreso la scena. Condanna unanime del mondo politico.

SCIOPERO TRASPORTI, CHIUSE METRO A E C: LUNGHE CODE SUL GRA 

Disagi nei trasporti a Roma per lo sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb. Chiuse per tutta la mattinata le linee A e C della metropolitana. Chiuse anche le linee ferroviarie Termini-Centocelle e la Roma-Lido. Lunghe code sulle strade in diverse zone di Roma, con traffico intenso sul Grande raccordo anulare e rallentamenti da via Aurelia a via Appia Nuova. In concomitanza con lo sciopero oggi non sono attive le zone a traffico limitato diurne del centro storico e di Trastevere.

ROMA, A PASQUA AUMENTANO PRENOTAZIONI: +4,4% ARRIVI 

Sara’ una Pasqua con il segno piu’ per gli alberghi e le strutture ricettive di Roma. Gli arrivi complessivi previsti (circa 353.000 unita’) registrano un incremento di +4,4% e le presenze registrano una stima di crescita di +4,6% rispetto alla Pasqua dello scorso anno. Sono i primi dati disponibili elaborati dall’Ente bilaterale del Turismo di Roma e del Lazio. “Il periodo di Pasqua si conferma in crescita per il turismo nella Capitale- ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Roma, Adriano Meloni- Segno che al richiamo per le celebrazioni pasquali molti turisti abbinano anche la visita ai tesori della citta’, dalle Chiese ai musei”.

RISOLTO ‘GIALLO DISCHETTI’ IN MARE, DA DEPURATORE SELE 

Risolto il mistero dei dischetti di materiale plastico riversati in grande quantita’ sul litorale laziale tra Fiumicino e Anzio. Grazie all’attivita’ d’indagine della Guardia Costiera, e’ emerso che si tratta di filtri fuoriusciti da un depuratore in prossimita’ della foce del fiume Sele. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha telefonato all’Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino per congratularsi per la rapidita’ dell’indagine. “Quanto accaduto e’ intollerabile- ha detto Galletti- Chi inquina non puo’ e non deve rimanere impunito”.

22 Marzo 2018
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