Puglia

Turismo, Emiliano: “Forum di oggi come bandiera di libertà”

emilianoBARI – “Siamo qui a organizzare le idee per il futuro, contro chi pensa di azzerarlo con la violenza. Il nostro modello turistico vuole essere fondato sull’amore per gli altri e per noi stessi”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa mattina, presso la Fiera del Levante, al primo incontro di avvio dei lavori partecipati “Puglia 365 – piano strategico del turismo 2016-2025”.
Lavori turbati dalla notizia degli attentati terroristici a Bruxelles. “Questo Forum del Turismo – ha proseguito il Presidente Emiliano –  oggi si presenta quasi come una bandiera di libertà, una bandiera di resistenza, che abbraccia tutti i viaggiatori che in questo momento sono stati colpiti dagli eventi di Bruxelles. Guardiamo il mondo, guardiamo i gravi fatti odierni, ma vogliamo e dobbiamo continuare a vivere e a immaginare la nostra vita anche dal punto di vista turistico, in modo tale che chi tenta di cambiare le nostre abitudini non vinca e non abbia a sopraffare la civiltà e i diritti”.
“Oggi – ha continuato Emiliano – siamo rafforzati nell’intendimento di presentare al mondo una Puglia accogliente e sicura, che vuole rappresentare la sua profonda umanità anche attraverso un modello di turismo che chiamiamo “esperienziale”, ma nella sostanza vuol dire vero, sincero, basato su un’atmosfera autentica di vita pugliese.  Chi arriva ha la certezza di essere accolto da gente brava, che presidia il territorio e se ne prende cura. Noi accogliamo le persone così come siamo, le abbracciamo e cerchiamo di far provare loro il nostro stile di vita che consideriamo bello, buono e positivo”.
“Durante il mio intervento – ha concluso Emiliano – ho parlato di “concorrenza cooperante”: in linea teorica gli operatori turistici sono tra loro in concorrenza, ma in realtà devono cooperare per fare in modo di portare i turisti in Puglia. Questo accadrà con il supporto della Regione, che continuerà a favorire e migliorare la rete dei trasporti, i servizi alle strutture preposte all’accoglienza, il sostegno agli eventi culturali. Occorre, in altre parole, costruire una vera e propria squadra che lavori insieme per la redazione di un piano strategico condiviso”.

22 marzo 2016
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