San Marino

Report del Consiglio grande e generale del 22 marzo – Seduta mattutina

SAN MARINO – L’ultima giornata della sessione consiliare di marzo si apre con un riferimento del segretario di Stato per gli Affari esteri, Pasquale Valentini, sugli attentati terroristici a Bruxelles, assicurando il non coinvolgimento della delegazione sammarinese nella capitale belga. Segue quindi un minuto di silenzio dedicato alle vittime.

L’Aula affronta poi l’ultimo punto all’ordine del giorno rimasto da esaminare, il Comma 17 “Ratifica Decreti Delegati e Decreto – Legge”. Approvati quelli scorporati a maggioranza, si apre il confronto sul decreto delegato n.190 “Proroga degli effetti del decreto delegato 29 giugno 2010 n. 123– Fabbisogno di personale addetto a funzioni ausiliarie e di supporto operativo nel Settore Pubblico Allargato” e sul Decreto – Legge m.29  “Modifiche al comma 2, dell’articolo 15, della Legge 4 dicembre 2015 n.178 – Legge a sostegno dei giovani imprenditori e delle nuove attività nei Centri Storici”.
Dopo la loro ratifica, il consigliere del Pdcs, Manuel Ciavatta, dà lettura di un Ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze consiliari, relativo ai recenti attentati terroristici a Bruxelles, in Turchia, in Costa d’Avorio e in Yemen, volto ad impegnare il congresso di Stato “ad esprimere nella sede Onu e nelle sedi internazionali una forte preoccupazione per l’ondata di violenza e di sostenere ogni azione utile alla risoluzione dei conflitti’”. L’Odg ottiene votazione unanime. I lavori terminano con il Messaggio di saluto degli Ecc. mi Capitani Reggenti, Lorella Stefanelli e Nicola Renzi, in chiusura del loro semestre reggenziale.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comunicazione.

Pasquale Valentini, Segretario di Stato agli Affari Esteri: “A Bruxelles c’è stato un ulteriore attentato di terrorismo. Le notizie sono ancora frammentarie. Sembra che l’attentato sia avvenuto all’aeroporto e anche in metropolitana. Si parla di morti e molti feriti. La sensazione è che Bruxelles, come cuore di una serie di organizzazioni di rappresentanza dei Paesi dell’Ue, sia sotto attacco. La nostra delegazione è rientrata nel fine settimana. L’ambasciata non ha coinvolgimenti diretti. Non ci sono state ripercussioni immediate per quanto ci riguarda. Lascio alle Eccellenze la decisione per fare un momento di silenzio”.

Comma 17. Ratifica Decreti Delegati e Decreto – Legge:

Decreto n.190, “Proroga degli effetti del decreto delegato 29 giugno 2010 n. 123– Fabbisogno di personale addetto a funzioni ausiliarie e di supporto operativo nel Settore Pubblico Allargato”/Ratificato

Mimma Zavoli, Civico 10: “Il decreto proroga i termini per il fabbisogno per l’ennesima volta. Ormai ci siamo rasseganti a vederlo prorogato in continuazione. E’ con irritazione che assistiamo a questo continuo rimando. La stabilizzazione dei precari avviene senza un quadro normativo preciso. Il governo avrebbe dovuto definire quali ambiti potenziare e ridefinire. Il fabbisogno in termini di personale. Avrebbe dovuto monitorare la specializzazione del personale. La formazione del personale della PA è un buco nero, non degno di un Paese moderno. I dipendenti della PA necessitano di formazione come dell’aria che respirano. Si sarebbe dovuto definire il fabbisogno e successivamente stabilizzare. Proponiamo una data di proroga diversa. Un termine più vicino, visto che dite sempre che è tutto pronto”.

Giancarlo Venturini, Segretario di Stato agli Affari Interni: “La formazione è un tema importante, il Congresso a proposito ha adottato in dicembre una delibera in cui vuole definire un piano triennale di formazione per tutti gli addetti. Siamo prossimi alla conclusione della definizione del fabbisogno, nel quale sono contemplate figure presenti come funzioni ausiliarie e di supporto operativo. Non ci siamo dimenticati, non ci siamo dimenticati di queste figure, che sono importanti per la PA. La proroga è un atto dovuto anche nei confronti della organizzazioni sindacali”.

Roberto Ciavatta, Rete: “Il Segretario ha ribadito che la data è entro i 31 dicembre 2016. Il problema è che è 5 anni che si stabilisce che il fabbisogno verrà fatto entro il 31 dicembre. Capisco che ci sono grandi difficoltà nella PA per definire il fabbisogno. La legge è del 2011. Il primo decreto che posticipo è del 2012. C’è incapacità di mettere mani in alcuni settori. La PA è uno di questi settori. Temo che il prossimo anno saremo qui a discutere la proroga al 31 dicembre 2017. Ciò è poco serio”.

Giancarlo Venturini, Segretario di Stato agli Affari Interni: “La bozza è già stata consegnata. Ieri abbiamo avuto un ulteriore incontro. I sindacati devono fare delle assemblee pubbliche nei posti di lavoro”.

Mimma Zavoli, Civico 10: “Parlo dell’emendamento. Al comma 1 si dà come scadenza il 31 dicembre 2016. Proponiamo il 30 aprile 2016”.

Giancarlo Venturini, Segretario di Stato agli Affari Interni: “Ci sarà una fase di inquadramento una volta determinato il fabbisogno. Non è fattibile la data del 30 aprile”.

Decreto legge n.29 “Modifiche al comma 2, dell’articolo 15, della Legge 4 dicembre 2015 n.178 – Legge a sostegno dei giovani imprenditori e delle nuove attività nei Centri Storici”/ Ratificato

Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria: “Spiego il motivo del decreto. E’ necessario perché quanto rimane in essere per l’imprenditoria giovanile e femminile ha necessità di essere operativo per le problematiche che possono emergere nelle attività. Rimane una tutela e un organo di riferimento per le loro esigenze. Se decadeva la legge, non ci sarebbe stato un organo a cui riferire per i propri impegni. Ci sarà un nuovo comitato di valutazione. Abbiamo introdotto, con emendamenti, alcune indicazioni. Lo scorporo è volto a migliorare la normativa appena entrata in vigore”.

Roberto Ciavatta, Rete: “Avevamo detto 2 o 3 mesi fa, nel discutere la legge, che avremmo dovuto rimetterci le mani. E’ una legge raffazzonata che doveva dare soddisfazione a uno dei rampolli democristiani. Arriveranno altri decreti di modifica della legge, che è buttata lì in fretta e furia per dare un po’ di luce di riflettori a qualche componente della maggioranza. Le difficoltà paventate nell’Aula, guarda-caso, sono realizzate. Così creiamo confusione normativa. Non c’è più testo unico, c’è già il decreto”.

Matteo Zeppa, Rete: “Dispiace che sia stata cestinata la email che è arrivata a tutti i consiglieri prima della seconda lettura. Ora si migliora qualcosa che, era preventivabile, avrebbe portato dei problemi. Anis, Osla, Unas, Usc e Usot avevano inviato una nota in cui si diceva che l’idea era buona, ma il testo no. Andava rifatto. E’ più saggio un ripensamento che una ingiustificata ostinazione”.

Ivan Foschi, Sinistra Unita – Labdem: “Credo che sia poco rispetto per quest’Aula il modo di procedere in questa occasione. Si è proceduto con decreto legge per modificare la legge. Si modifica un articolo, e ci sono 8 emendamenti. Con il decreto si riscrive la legge, con gli emendamenti di stravolge il decreto. Ci sono modifiche di sostanza. Ci sono correzioni non formali, ma sostanziali. Qui viene riscritta la legge, viene riscritto il decreto. Stigmatizzo questo modo di procedere”.

Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria: “Mi sono permesso di approfittare del decreto per dare più funzionalità. Sulle considerazioni politiche non ho intenzione di replicare. Il mio ruolo è dare maggiore applicabilità alla norma”.

Ordine del giorno sui recenti attentati terroristici internazionali/ approvato all’unanimità

Manuel Ciavatta, Pdcs: “Do lettura di questo Odg che è frutto della condivisione di tutta l’Aula e credo di poter anticiparne l’approvazione unanime. Il testo raccoglie in sé il dramma di questa giornata, anticipato in apertura di seduta dal segretario di Stato agli Affari esteri, sugli attentati a Bruxelles, ma anche quelli avvenuti nelle scorse settimane nello Yemen, in Turchia e in Costa d’Avorio. Sappiamo come la realtà internazionale sia sconvolta da questi avvenimenti di violenza e da una vera e propria guerra che si sta facendo a spese dei civili che sono assolutamente vittime di qualcosa e di eventi che li toccano perché si trovano ‘in quei posti in quei momenti’. Quello che vuole essere l’Odg è una voce forte del Parlamento verso le Nazioni unite perché siano poste in atto tutte le strategie per ridurre fenomeni di violenza e in favore della pace dei Paesi. Come Stato interno alle Nazioni unite e al Consiglio d’Europa si dà quindi mandato al governo in questo senso. ‘Il Consiglio Grande e generale, considerato l’attentato odierno a Bruxelles, (…) causando morte ingiustificata di passanti (..) e i recenti avvenuti in Turchia, Costa d’avorio e quello in Yemen (…), osservando la recente nota del governo (…),  dà mandato al congresso di Stato di esprimere nella sede Onu e nelle sedi internazionali una forte preoccupazione per l’ondata di violenza e di sostenere ogni azione utile alla risoluzione dei conflitti’”.

22 marzo 2016
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