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A Roma Maratona sotto la pioggia, doppia vittoria etiope

maratona di roma (700 x 466)ROMA – Anche Papa Francesco, dopo l’Angelus, ha salutato i fedeli e i maratoneti della XXI edizione della Maratona di Roma, che in precedenza erano transitati per il Vaticano: “Nonostante il brutto tempo siete venuti in tanti- ha detto- Complimenti, siete stati molto coraggiosi, proprio come i maratoneti: li saluto con affetto”.

La gara si è svolta sotto la pioggia e si è conclusa con una doppia vittoria etiope. Il 30enne Abebe Negewo Degefa, in una giornata difficile a causa di pioggia e vento, ha vinto in 2:12:23: “Sono contento, anche se speravo in un tempo migliore, ma purtroppo abbiamo sofferto molto la pioggia e il vento”, ha detto.

Tra le donne si è invece imposta la 21enne Meseret Kitata Tolwak in 2:30:25, che ha commentato: “Ero ben allenata per correre forte, ma oggi non è stato possibile. Per gran parte della gara sono stata insieme alle mie connazionali, ma non abbiamo mai collaborato, ognuna voleva vincere. Con i soldi guadagnati punto ad allenarmi nelle migliori condizioni e ottenere altri risultati importanti come questo”.

Al secondo posto si sono classificati altri due connazionali, il 20enne Birhanu Addissie Achamie (2:12:32) e la 26enne Alem Fikre Kifle (2:31:01).

Dopo 10 anni due italiani sono saliti contemporaneamente sul podio della gara maschile e femminile, entrambi con una bella rimonta nel finale: il 30enne Jamel Chatbi ha concluso la sua fatica in 2:14:04, mentre la 37enne Deborah Toniolo ha tagliato il traguardo in 2:36:30.

La gara handbike è stata vinta dall’azzurro Fabrizio Caselli in 1:30:17.

Come da tradizione, dietro la maratona è partita anche la stracittadina di 5 km RomaFun, con più di 50.000 persone al via. Il primo a tagliare il traguardo è stato Fasil Giacobbe, sedicenne romano di origine etiope, della società Colosseo 2000. Tra le donne Jenna Wyns, cittadina belga di 22 anni.

Ed ecco la cronaca: la gara maschile era partita a un ritmo velocissimo, sotto la spinta delle lepri keniane, con passaggi di 15:05 ai 5 km, 30:10 ai 10 km e 1:04:08 alla mezza maratona, che poi si sono fatti sentire sulle gambe degli atleti. Al 26° km, dietro la lepre William Koitile Kibor, erano rimasti solo Degefa e Achamie. Dopo il passaggio di 1:31:36 ai 30° km, i due etiopi, complice il freddo e il vento, hanno messo da parte ogni obiettivo cronometrico e hanno iniziato una gara tattica, che si è risolta proprio all’ultimo km. Degefa, che per gran parte del finale era stato alle spalle di Achamie, ha allungato e ha tagliato il traguardo di via dei Fori Imperiali con 9 secondi di vantaggio.

Alle loro spalle l’esordiente Chatbi, nonostante un passaggio veloce di 1:04:33 a metà gara, è riuscito a superare uno dopo l’altro gli atleti davanti a lui. A 4 km dalla fine l’atleta di origine marocchina, che vive da quasi vent’anni vicino a Bergamo e corre per l’Atletica Riccardi di Milano, ha conquistato la terza piazza, scavalcando Dadi Feyera Gemeda, poi giunto 4°. Era dal 2006 che un italiano non saliva sul podio, quando Daniele Caimmi fu 2°. Chatbi corre part-time, alternando gli allenamenti con il lavoro da operaio addetto alle presse in una fabbrica di teflon.

Sofferta, ma tenace, anche la gara di Ruggero Pertile, che aveva impostato una corsa in rimonta (1:05:59 alla mezza maratona, quasi due minuti dai primi), ma che poi ha pagato come tutti le condizioni climatiche e ha chiuso al 5° posto in 2:15:40.

Il 42enne romano Giorgio Calcaterra ha concluso la sua gara al 9° posto in 2:34:26, risultato che l’ha costretto a fare il controllo anti-doping, dopo il quale è ripartito per la sua seconda prova sui 42,195 km.

Per quanto riguarda la gara femminile, la Tolwak, la Kifle e la loro connazionale Alemu Mokonnin Ourge hanno fatto gara di testa assieme fino al 30° km (passaggio 1:46:36, dopo essere transitate in 35:16 al 10° km e in 1:15:06 a metà gara). Prima la Ourge ha perso terreno, poi al 37° km la Tolwak ha lanciato l’allungo decisivo, vincendo per 36 secondi.

Toniolo, atleta della Forestale, ha raggiunto a 5 km dalla fine la Ourge ed è riuscita a salire sul podio. L’ultima volta che due azzurri erano arrivati tra i primi tre in entrambe le prove era stato nel 2005, quando Alberico Di Cecco vinse la gara maschile e Tiziana Alagia fu 2° tra le donne.

Queste le classifiche:  

UOMINI
1. Abebe Negewo Degefa (ETH) 2:12:23
2. Birhanu Addissie Achamie (ETH) 2:12:32
3. Jamel Chatbi (ITA) 2:14:04
4. Dadi Feyera Gemeda (ETH) 2:15:05
5. Ruggero Pertile (ITA) 2:15:40
6. Weldon Kiprono Korir (KEN) 2:22:18
7. Nekatibeb Nurelign Tekeste (ETH) 2:25:58
8. Michael Kalomiris (GRE) 2:29:30
9. Giorgio Calcaterra (ITA) 2:34:26
10. Domenico Liberatore (ITA) 2:34:31

DONNE
1. Meseret Kitata Tolwak (ETH) 2:30:25
2. Alem Fikre Kifle (ETH) 2:31:01
3. Deborah Toniolo (ITA) 2:36:30
4. Annelie Johansson (SWE) 2:40:05
5. Anastasiya Kushnerenko (RUS) 2:40:23
6. Irina Smolnikova (KZK) 2:43:06
7. Jane Fardell (NZL) 2:45:07
8. Maurizia Cunico (ITA) 2:52:39
9. Renate Vranken (HOL) 2:55:31
10. Silvia Luna (ITA) 2:57:15

22 marzo 2015

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