Arriva in Italia ‘School of rock’, si parte il 5 marzo da Roma

Dopo Roma lo spettacolo farà tappa a Genova, Trieste, Firenze, Parma, Assisi, per poi tornare in scena nella prossima stagione teatrale ripartendo da Milano. L'adattamento in italiano è di Piparo, protagonista Lillo
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ROMA – Arriva in Italia, in prima assoluta al Teatro Sistina di Roma, con la regia e l’adattamento in italiano di Massimo Romeo Piparo, l’attesissimo “School of Rock”, il celebre Musical che Andrew Lloyd Webber ha tratto dal film di Richard Linklater del 2003. In scena dal prossimo 5 marzo (anteprime 1, 2 e 3 marzo), questo titolo internazionale, per la prima volta in lingua non inglese, debutta in un grande allestimento tutto italiano, prodotto dalla PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Teatro Sistina, mantenendo intatta la forza di una storia divertente e frenetica, capace di comunicare passione ed entusiasmo a un pubblico di tutte le età.

In un esuberante trionfo di musica, energia e risate, a interpretare Dewey Finn, il chitarrista irriverente che nel film aveva il volto di Jack Black, ci sarà Lillo, alias Pasquale Petrolo (per questa occasione senza il compagno Greg), pronto a salire sul palco, per la prima volta in un Musical, con tutta la sua verve comica e il suo talento musicale.

“Sono felice e molto emozionato per questa grande prova. School of Rock fa parte di quei pochissimi film che rivedo ciclicamente. E’ una commedia meravigliosa, superdivertente, ricca di buona musica e di messaggi importanti. E poi Jack Black è esattamente il tipo di attore comico che tento di essere, molto fisico e con quella dose di infantilismo che io stesso amo tirar fuori tutte le volte che vado in scena”, afferma l’attore. La direzione musicale è di Emanuele Friello con la sua Orchestra dal vivo, mentre le scene sono di Teresa Caruso e le coreografie di Roberto Croce.

Nel cast ci sono 20 performer e tre postazioni di band dal vivo, con 14 giovani talenti protagonisti tra gli 11 e i 14 anni (tra loro baby musicisti di incredibile talento) cresciuti tra i 90 allievi dell’Accademia Sistina; il ruolo della Preside Rosalie Mullins sarà interpretato da Vera Dragone, attrice di comprovata esperienza in Teatro e nelle fiction ma al suo debutto nel Musical con un ruolo che vocalmente spazia da atmosfere alla Patty Smith alla “Regina della Notte” di Mozart; Patty Di Marco e Ned Schneebly, il vero Prof. amico da sempre del povero Dewey, saranno interpretati rispettivamente da Selene Demaria e Matteo Guma (di recente apparso nel campione di incassi Mamma Mia! come sostituto di Paolo Conticini nel ruolo di Sam).

Da maestro del musical qual è, con una carriera costellata di successi incredibili – dal Mamma mia! dei record, alla recente consacrazione del Rugantino con Montesano, e l’internazionale Jesus Christ Superstar con Ted Neeley – per Piparo è stata naturale la scelta di adattare un testo inglese nella nostra lingua per permettere al pubblico italiano di comprenderne appieno la bellezza e la vis comica. Ma soprattutto il regista e produttore italiano ha voluto con forza accogliere nel cast di School of Rock molti dei “suoi” ragazzi, giovanissimi studenti dell’Accademia da lui ideata e diretta: non poteva esserci commedia musicale più adatta per portare sul palco il talento di piccoli ma già bravissimi artisti.

“Seguendo il solco tracciato con Billy Elliot e Tutti Insieme Appassionatamente, ho fortemente voluto School of Rock come spettacolo dedicato a quella fascia di età che io amo moltissimo e che rappresenta ormai il nostro unico futuro, se non già l’inconfutabile presente – afferma Massimo Romeo Piparo – E’ una storia raccontata da bambini e rivolta agli adulti che spesso non sono capaci di ascoltare cosa un bambino chieda loro. La musica, come strumento di elevazione spirituale ma anche di emancipazione e libertà. E’ tutto qui il senso di questa meravigliosa storia dell’eterno Peter Pan che c’è in noi e che non vuole crescere per non dover affrontare il mondo tremendo dell’essere adulto. In School of Rock è il bambino che insegna ai grandi cosa sia il rispetto, l’amore, la comprensione. Ed è per questo che mi auguro di vedere i Teatri riempirsi di famiglie sedute insieme a divertirsi – ma a commuoversi nello stesso momento- davanti alla pirotecnia musicale di questo Musical. La dolce, ironica, istrionica verve di Lillo è quanto di meglio potessi augurarmi per condurre il racconto portandolo fino a toccare le corde più intime e profonde degli spettatori: un bambino tra i bambini che si riscopre adulto grazie ai bambini, ma non prima di aver regalato loro la forza di poter diventare adulti”.

Lo show, attraverso il linguaggio universale e dirompente della musica rock, racconta una storia di talento e passione, che diverte e invita a credere in se stessi ma che soprattutto celebra il coraggio di trasgredire anche qualche regola pur di inseguire e realizzare un sogno. Dopo Roma, lo spettacolo toccherà altre importanti città italiane (tra cui Genova, Trieste, Firenze, Parma, Assisi, per poi tornare in scena nella prossima stagione teatrale ripartendo da Milano).

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22 Febbraio 2019
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