Liliana Segre: “Sono stata clandestina, io so cosa vuol dire…”

Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana Segre fu tra i venticinque sopravvissuti.
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ROMA – “Io lo so, io sono stata una clandestina con le carte false, una richiedente asilo. Lo so che cosa vuol dire essere nella terra di nessuno quando nessuno ti vuole”. Lo dice la senatrice a vita Liliana Segre in un incontro alla Scala di Milano in vista della Giornata della memoria. Tra i 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i venticinque sopravvissuti.

“Io lo so quando si ergono muri e le frontiere sono chiuse- aggiunge-. Io lo so, ma come faccio a gridarlo a chi erge i muri e a chi non lo capisce? Io lo so cosa vuol dire quando ti viene rifiutata la richiesta di asilo. Io sono stata clandestina e mi e stata negata la richiesta di asilo”.

SEGRE A STUDENTI: MAI CREDERE A CHI GRIDA PIÙ FORTE, SCEGLIETE SEMPRE

“Mai credere ai totalitarismi, a quello che grida piu’ forte e sceglie per te. Bisogna fare sempre la scelta quando si puo’ votare”. A volte “e’ più comodo, c’è quello che dice ‘ci sono qua io che penso a te e al bene della nazione, tu fai quello che dico io, ascolta e leggi quello che dico io…’. Mai, leggete sempre e ascoltate quello che volete voi. Fate sempre la vostra scelta”. Lo dice la senatrice a vita Liliana Segre in un incontro con gli studenti alla Scala di Milano.

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22 Gennaio 2019
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