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Rigopiano, Conapo: “I cani dei Vigili del fuoco d’Abruzzo parcheggiati a casa”

ROMA – “Dopo lo scandalo degli elicotteri della Forestale fermi a Rieti per burocrazia e quelli dei Vigili del Fuoco che non possono volare di notte”, un’altra denuncia arriva dal Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco: “Le unità cinofile dei Vigili del Fuoco in servizio in Abruzzo sono state lasciate a casa, mentre nell’inferno del Rigopiano e nei centri dell’aquilano epicentro della terribile sequenza sismica di mercoledì scorso sono stati inviati cinofili dal resto d’Italia. Tempo sprecato e ritardi evitabili e inaccettabili”.

Nel dramma che ha colpito l’Hotel Rigopiano, spiega il Conapo Abruzzo, “l’intervento delle unità cinofile, come in altre occasioni, non ultimo il terremoto di Amatrice, è risultato fondamentale. Quelle dei Vigili del Fuoco, in particolare, si distinguono da sempre per professionalità, tempestività di intervento e capacità dei cani di adempiere al loro lavoro”. Ora, “l’ennesimo scandalo- spiegano dal Conapo- riguarda le unità cinofile abruzzesi che potevano essere fatte intervenire in poco tempo sugli scenari di soccorso dell’Hotel Rigopiano, della slavina di Ortolano o delle innumerevoli segnalazioni di crolli ma, per motivi a noi sconosciuti e incomprensibili, sono state lasciate parcheggiate a casa. Allo stesso tempo, però, sul Gran Sasso pescarese sono state inviate unità cinofile da ogni parte d’Italia, da nord a sud”. E’ “evidente”, chiude il Conapo, “che politici e dirigenti non hanno la benché minima cognizione del soccorso. E intanto in Italia si muore di burocrazia”.

22 gennaio 2017

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