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DIRE Emilia-Romagna

Come t’informo i cittadini? Un Comune dell’Appennino lo fa con Whatsapp

BOLOGNA – Usare Whatsapp per informare i tanti cittadini che non sono ‘di casa’ in municipio, non mettono piede alle sedute del Consiglio comunale nè in biblioteca, e dunque rischiano di rimanere all’oscuro di quanto organizza il Comune ma anche di preziose informazioni di servizio. L’idea è del piccolo Comune di Castiglione dei Pepoli, sull’Appennino bolognese, che ha deciso di trasmettere le news ai propri cittadini utilizzando il sistema di messaggistica whatsapp, scelto perchè è uno “strumento molto semplice, veloce, popolare, multimediale e senza costi aggiuntivi per l’amministrazione”. Le più ‘bacheche’ non spariranno, così come le assemblee e le comunicazioni ufficiali; ora, però, chi vorrà riceverà le news direttamente sul proprio cellulare.

CastiglionePepoli_whatsappPer attivare il servizio basta inviare un messaggio al numero 339.1224488 scrivendo “Attiva News Castiglione” per ricevere informazioni di interesse pubblico. Dopo Facebook, dunque, che il Comune ha già da tempo con migliaia di contatti, ora arriva anche Whatsapp. Il servizio è pensato in modalità monodirezionale: è il Comune che, attraverso questo canale, manda informazioni ai cittadini. La chat, però, non è pensata “per ricevere richieste o peggio ancora per diventare una piazza virtuale come già ce ne sono tante in giro”, si legge in una nota del Comune. “Ovviamente ciascun utente potrà cancellarsi dal servizio semplicemente mediante l’invio di un messaggio ‘Disattiva News Castiglione’ allo stesso numero”. Il servizio informerà sugli eventi culturali, sulla viabilità, le scuole, la vita comunale. Non è da escludere che si possano fornire anche informazioni sulla protezione civile anche se per quello l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese si sta attrezzando per ricorrere ad uno strumento più specifico per tutti i comuni.

Maurizio Fabbri

Maurizio Fabbri

Il sindaco di Castiglione dei Pepoli, Maurizio Fabbri, afferma: “Ci siamo resi conto che c’è una fascia di popolazione che non è raggiunta dalla comunicazione tradizionale. Abbiamo deciso pertanto di affiancare agli strumenti tradizionali di comunicazione con il cittadino, che ovviamente permangono, anche questo canale online”. E conclude: “Ci saranno ancora assemblee, volantini e relazioni faccia a faccia, ma noi contiamo di coinvolgere con whatsapp anche chi per questioni logistiche o anagrafiche non è raggiunto dalla comunicazione tradizionale”.

22 gennaio 2016

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