Lazio

Roma, tensione in Municipio III: M5S perde la maggioranza, bagarre in aula

ROMA – Duro colpo per la tenuta dell’amministrazione a guida M5S del III Municipio di Roma, che ora sembra vicinissima al capolinea: dopo aver perso in pochi giorni sia la maggioranza, con la fuga di tre consiglieri verso l’opposizione, sia la guida dell’Aula con le dimissioni di Mario Novelli, la Giunta di Roberta Capoccioni sotto l’albero di Natale non trova il regalo sperato, ovvero un ricompattamento in extremis della pattuglia pentastellata, ma un vero e proprio ‘pacco’.

Il parlamentino di piazza Sempione ha infatti eletto come nuovo presidente del Consiglio l’esponente di Fdi, Vincenzo Di Giamberardino, eletto alla terza votazione con 13 voti a 12 (secondo il pentastellato Novelli) grazie a un accordo tra le opposizioni, certificando così ufficialmente la messa in minoranza del M5S.

Sarà quindi l’opposizione da oggi a stabilire il calendario e i lavori dell’Aula, con un significativo potere di veto di fatto sugli atti che arriveranno dalla Giunta. Con la possibilità di poter staccare la spina in ogni momento all’amministrazione a 5 Stelle della lombardiana Capoccioni, da oggi nella più classica delle situazioni da ‘anatra zoppa’ – anche se i vertici del Movimento romano al momento propendono per la resistenza a oltranza – sfiduciando la minisindaca o ricorrendo alle dimissioni in contemporanea dei 13 consiglieri di opposizione.

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Al momento dell’elezione di Vincenzo Di Giamberardino (Fdi) come presidente del Consiglio del III Municipio, a guida M5S, consiglieri e pubblico hanno dato vita a uno scontro verbale, tra cori e cartelli. “Onestà, onestà”, il mantra gridato da eletti e attivisti pentastellati mostrando le scritte ‘Vergogna, ci avete tradito’ contro i dissidenti del Movimento i cui voti sono stati decisivi per mettere in minoranza i rappresentanti della Giunta guidata da Roberta Capoccioni. “Capoccioni dimissioni”, la risposta di consiglieri e pubblico di opposizione, esponendo cartelli con la scritta ‘Morituri te salutant’.

“Ve state a magna’ tutto, non avete mai lavorato”, le parole di una militante M5S nei confronti di un esponente del Pd. Che, lapidario, ha risposto: “Guarda che governate voi da due anni”.

21 dicembre 2017
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