Roma, emergenza rifiuti in IV Municipio: è la nuova terra dei fuochi, cittadini pronti all’esposto

 

ROMA – Da Colli Aniene a Ponte Mammolo, da Tor Cervara a Monti Tiburtini e Pietralata, il IV Municipio di Roma è nel mezzo dell’emergenza rifiuti tra secchioni stracolmi, roghi tossici, topi e insediamenti abusivi, una “terra dei fuochi” nel quadrante Est della Capitale. È questa la fotografia scattata dai cittadini del territorio, che stamattina hanno partecipato al Consiglio municipale tematico sui rifiuti nel parlamentino di via Tiburtina, convocato su istanza delle opposizioni, parlando di “degrado”, “situazione drammatica” e dipingendo interi quartieri come “gigantesche pattumiere”. Alla riunione d’Aula erano presenti rappresentanti tecnici dell’Ama e dell’assessorato all’Ambiente del Campidoglio, oltre a diversi membri dei comitati di quartiere del territorio.

 

LA DENUNCIA DEI CITTADINI: “A RISCHIO LA SALUTE DELLE PERSONE”

Il primo residente a intervenire è stato Marco Novelli, comitato di quartiere Ina-Casa di Ponte Mammolo: “C’è un disagio sul tema rifiuti nei nostri quartieri, specialmente quelli che fanno porta a porta. Fino a 10 mesi fa da noi questo tipo di raccolta funzionava, da luglio a questa parte l’assenza di problemi invece è diventata l’eccezione e negli ultimi due mesi viviamo un degrado giornaliero a causa della mancata raccolta dei rifiuti. Quando c’è vento l’immondizia viene trasportata ovunque e il quartiere diventa una gigantesca pattumiera anche quando Ama passa e fa la raccolta”.

Inoltre, ha proseguito il cittadino, “la scorsa settimana c’è stato un nuovo, ennesimo rogo di rifiuti: abbiano fatto un esposto ai Vigili ma non è servito a niente, bisogna assolutamente fare un’ispezione perché ne va della dignità dei cittadini”. Per questo, ha aggiunto, “chiediamo l’aiuto delle istituzioni per mettere l’Ater (proprietaria del comprensorio Ina, ndr) seduta a un tavolo, chiediamo di realizzare delle piazzole per mettere lì i secchioni e chiuderli a chiave in modo che solo gli abitanti possano accedervi, chiediamo una raccolta di Ama che sia regolare e anche di costringere condomini a tenere dentro i secchioni e a non metterli per strada”.

Come ha spiegato il signor Carlo Di Felice, di Tor Cervara, “quest’estate eravamo pieni di topi, c’era un tanfo incredibile, abbiamo i secchioni a 10 metri dalle finestre. Noi raccogliamo in pratica anche l’immondizia di chi viene da Guidonia, chiunque arriva da fuori butta i sacchi in strada. Per questo chiediamo di estendere la raccolta differenziata in tutti i quartieri”.

Per De Felice “c’è una emergenza rifiuti diffusa nel quadrante Est, la Tiburtina Valley ormai è diventata la ex Tiburtina Valley, sui lati della Tiburtina le vie sono impercorribile a causa dell’abbandono ovunque dei rifiuti industriali delle fabbriche, che non li smaltiscono e scaricano i sacchi in strada, pieni di rifiuti altamente inquinanti e anche pericolosi come vernici, e l’estate diventa una terra dei fuochi con decine di roghi notturni che con il vento investono decine di mogliaia di cittadini. Serve una bonifica generale dell’intera zona”.

Gabriella Masella, presidente del comitato Cittadini di Colli Aniene, ha sottolineato che “noi abbiamo il porta a porta spinto dal 2007 e ne conosciamo vantaggi e svantaggi. Colli Aniene è un’area drammatica, siamo proprio in mezzo ai roghi tossici: abbiamo chiesto a questa Giunta di impegnarsi su questo e abbiamo fatto anche una diffida, bisogna debellare i microinsediamenti. Sono giorni che abbiamo la diossina nell’aria tutte le notti, chiediamo l’impegno dell’amministrazione per tutelare innanzitutto la salute dei cittadini che deve essere la priorità. Ormai noi comitati di quartiere siamo pronti a un esposto alla Procura della Repubblica”.

 

LA GIUNTA M5S: “RISOLVEREMO SITUAZIONE ABBATTENDO CO2 CON METODO TMB”

A rispondere ai cittadini è stato l’assessore municipale all’Ambiente, Piergiorgio Angelucci: “Mi sono insediato da poco, non conosco benissimo questo municipio come presenza fisica perché vivo altrove ma lo conosco tramite Google e internet– la premessa dell’assessore- Noi siamo molto sensibili sul tema dei roghi tossici, e aggiungo che abbiamo ereditato tante situazioni ferme e incancrenite. Per questo presenteremo in Assemblea capitolina il Paesc, Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima, che abbiamo tutta l’intenzione di attuare per abbattere la CO2″.

In questo territorio abbiamo l’autostrada, la Tiburtina, le fabbriche e i roghi tossici: l’abbattimento del 40% della CO2 su cui ci siamo impegnati comporta un intervento su questi temi e abbiamo molti progetti. Io sono nato a Colleferro e lì c’è un impianto Ceri che recentemente si voleva tentare di riaprire e i cittadini giustamente si sono opposti, noi invece andiamo verso il metodo tmb: però se io individuo un’area, a meno che non si fa un’azione di forza, poi non è facile arrivare alla realizzazione dell’impianto. Ecco perché tutti insieme dobbiamo sensibilizzare le persone, perché questo porterà meno rifiuti per strada e risparmio economico”.

Poi, alla domanda se si stesse progettando la realizzazione di un tmb in IV Municipio, Angelucci ha negato: “No, stavo parlando in generale“.

 

IL CAMPIDOGLIO: “CHIEDEREMO AD AMA DI POTENZIARE RACCOLTA IN IV MUNICIPIO”

In Aula a via Tiburtina anche Massimo De Maio, in rappresentanza dell’assessore alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale. Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, ha spiegato, “andiamo avanti in maniera molto spedita. Il piano è stato approvato il 30 marzo, agli inizi di settembre c’era già la prima Domus ecologica organizzata, il 27 novembre siamo partiti nel quartiere ebraico, a febbraio lo faremo in X e VI Municipio, stiamo correndo molto”.

E in merito alle difficoltà di smaltimento sollevate da una cittadina “non è vero che 500 tonnellate al giorno non vengono raccolte, c’è stato un momento di problematicità con i due impianti tmb di Malagrotta che non hanno preso per qualche giorno il materiale, ma poi la situazione è rientrata. Proprio sul tema impianti il cda di Ama ha fatto fare un’indagine mercato per individuare impianti fuori regione per trattare i rifiuti, sono stati individuati 11 impianti e il 23 ottobre Ama ha inviato una richiesta alla Regione Lazio per attivare gli accordi, c’è stata un po’ di inerzia da parte regionale e siamo arrivati fino a un mese dopo, quando c’è stato il problema del tmb di Malagrotta.

Poi la situazione si è sbloccata e non ci sono più grossi problemi impiantistici, ma serve collaborazione interistituzionale soprattutto per gli impianti di compostaggio che realizzeremo in futuro e che per la città sono assolutamente necessari”. Comunque, ha assicurato De Maio, “chiederemo ad Ama di intensificare le attività di raccolta nel IV Municipio e dove ci sono le maggiori criticità“.

21 Dic 2017
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