Terremoto, Malagò: "Vogliamo aprire un liceo sportivo ad Amatrice" - DIRE.it

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Terremoto, Malagò: “Vogliamo aprire un liceo sportivo ad Amatrice”


ROMA – “Sono molto felice di poter annunciare, la volonta’ di realizzare un liceo sportivo ad Amatrice, un’idea forse più importante della realizzazione di un palazzetto dello sport”. Lo ha anticipato il presidente del Coni, Giovanni Malago’, partecipando questo pomeriggio al Consiglio regionale del Lazio alla premiazione degli atleti olimpici e paralimpici che hanno ottenuto successi ai Giochi di Rio de Janeiro.

“Se avessimo un liceo non solo nelle province ma anche nei centri più piccoli- ha aggiunto il numero uno dello sport italiano- avrebbero sicuramente successo perche’ si tratta di una formula che attrae. Vorremmo riuscire a portare ad Amatrice 25/30 ragazzi che oggi vivono magari a Terni, Roma o Milano e che vogliono fare questa esperienza, perche’ il ripopolamento di una zona tramite lo sport ricrea un’atmosfera particolare con lo strumento che forse catalizza i giovani come nessun altro”.

Malago’ ha quindi ribadito: “Abbiamo ricevuto la scorsa settimana al Coni il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, con il quale aspettiamo di capire come poter intervenire chirurgicamente nelle zone colpite dal terremoto, in modo da non sprecare le risorse messe a disposizione“.

E’ un’idea che nasce dal sindaco di Amatrice, ne ha parlato il Miur e sono venuti a parlarmene recentemente- ha aggiunto quindi Malago’ a margine- La sposiamo, la condividiamo, mettiamo secondo me a regime anche una bella collaborazione con alcune federazioni che possono dare un valore aggiunto”.

Per il presidente del Coni si tratta di un’idea che “va oltre le logiche tradizionali sul cosa fare in una zona terremotata, cioè ricostruire e far ricominciare una vita: pensare di ospitare qualcuno che normalmente non abita ad Amatrice, perché gli dai qualcosa di più. Normalmente, per un fatto di numeri, non dovrebbe esserci un liceo sportivo ad Amatrice. E’ una idea vincente: io penso che la collaborazione tra enti locali, ministero e Coni la porterà a compimento. Certo, i ragazzi dovranno dormire lì, sarà creata una foresteria. Questo è l’inizio: poi con il sindaco verranno dati tutti i dettagli”.

21 dicembre 2016
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