Volete fare il sindaco? L’eletto M5s consiglia: “Vi serve un garage”

Il consigliere comunale del M5s Rocco Cipriano, eletto a Formigine quattro anni fa, dà i suoi condigli agli aspiranti sindaci: "Mi ringrazierete"

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BOLOGNA – Volete fare il sindaco? Procuratevi un computer, meglio se portatile. Ma sappiate fin da ora che vi serve anche un garage dove stipare le migliaia di documenti che riceverete, tanti quadernoni per archiviarli con ordine e tanta pazienza ed energia. Perchè ogni giorno dovrete leggere tutte le determine pubblicate sull’Albo pretorio, complete di pdf e allegati. Almeno una volta al giorno c’è da controllare la mail, personale e del gruppo, anche per rispondere ai cittadini. Ed è necessario leggere i giornali (se c’è tempo pure quelli del resto del mondo) e fare un “costante report sui social” delle attività svolte.

Rocco Cipriano

I consigli agli aspiranti primi cittadini arrivano da Rocco Cipriano, attuale consigliere comunale e portavoce del Movimento 5 stelle di Formigine, una cittadina in provincia di Modena. Li ha messi nero su bianco in una nota (che in calce porta la firma Gruppo Movimento 5 stelle Formigine) in cui tra le altre cose segnala che ai consiglieri comunali è richiesto anche “il dono dell’ubiquità“. Questo perchè, per un errore della segreteria che fissa le commissioni (“e questi sarebbero quelli competenti”), si ritrova assegnate due commissioni che si tengono alla stessa ora in due posti diversi (una a Formigine e una a Sassuolo) per la giornata di oggi.

Perchè Cipriano decide di rendere noto il suo ‘decalogo‘ per essere buoni sindaci? Per rispondere ai cittadini stessi, spiega lui. “Sempre più spesso i cittadini mi chiedono quali siano le attività, i compiti, il metodo di studio e di lavoro più opportuno da adottare per assolvere al meglio l’impegno che si è preso con i propri elettori”. E così, detto fatto. Il consigliere del M5s, che di professione fa il grafico ma è consigliere comunale da 4 anni (sul suo profilo Twitter si legge: “Cittadino che dal 2007 è in cammino per rendere l’Italia un Paese a 5 Stelle”), non solo spiega con dovizia di dettagli l’occorrente per fare il sindaco (dal pc con pacchetto office ai “quaderni ad anelle”), ma aggiunge anche un ‘breve elenco degli impegni quotidiani’ che si richiedono a un sindaco.

Partiamo dai consigli pratici: “Individuate uno spazio o in casa o in garage e destinatelo esclusivamente alla ‘Documentazione'”, scrive Cipriano. Perchè? “Riceverete nei cinque anni di mandato un incredibile mole di file e documenti cartacei, teneteli archiviati in modo ordinato oppure dopo tre anni, non sarà semplice fare un confronto fra documentazioni ricevute in periodi differenti”.

Proprio per questo, prosegue il consigliere grillino, “acquistate almeno tre quaderni ad anelle e suddivideteli”. Dividendo le “comunicazioni e documentazione ricevuta dal sindaco”, quelle “inviate al sindaco (esposti, interpellanze, mozioni)” e “varie”, ovvero “comunicazioni e documentazione ricevuta dai cittadini, colleghi, portavoce”.

Il pc è indispensabile, “meglio se portatile”. Su questo, consiglia Cipriano, vanno installati “il pacchetto Office o similari ed un discreto programma di Grafica. (CorelDraw, Photoshop”. Per i più tecnologici, poi, prosegue, “consiglio anche un programma di editing video per montare brevi filmati (Pinnacle, Adobe Premiere Pro)”.

Poi arrivano i consigli di comportamenti accorti, a partire da quello di stampare sempre, a partire dal primo consiglio comunale, “il pdf della convocazione” e di “tenere traccia in un foglio word dell’esito delle votazioni”. E cioè: “se avete votato a favore, contro o astenuti. Se la vostra mozione o odg è stata bocciata, ritirata, emendata o approvata”.  Cipriano è certo che sia una ‘dritta’ che non può mancare: “Il quarto anno di mandato mi ringrazierete per questo consiglio“.

Ecco a seguire l’elenco degli impegni quotidiani:

– Accedere tutti i giorni all’Albo pretorio del proprio Comune, leggere tutte le determine, scaricarsi i pdf e relativi allegati. Tenerli ben archiviati e se possibile rinominare i pdf con parole chiave che ne permettano un veloce ricerca anche dopo anni.

– Almeno una volta dopo il Consiglio comunale e relative Commissioni, leggere tutti i verbali. Non è escluso che sia stato riportato qualcosa di inesatto, nel caso chiedere tempestiva rettifica.

– Mantenere un contatto costante con gli altri portavoce locali e nazionali.

– Studiare continuamente interpellanze o mozioni da presentare per dare corpo ai preziosi input che i residenti fanno pervenire al gruppo.

Tutti i giorni leggere i quotidiani locali e se resta tempo dare un occhio alle notizie nazionali/mondo.

– Almeno una volta al giorno leggere la corrispondenza nella casella di posta del proprio Gruppo consiliare e nella casella personale, rispondere ai cittadini.

– Auspicabile ogni mese, ma se non si riesce almeno una volta ogni tre mesi, fare un confronto aperto alla cittadinanza per illustrare l’attività consiliare, le attività su cui si è impegnati e raccogliere indicazioni e segnalazioni.

– Costante report sui social delle attività svolte.

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21 Nov 2018
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