Manovra, Salvini: “Lettera della Ue? Aspetto anche quella di Babbo Natale”

"Apertura al dialogo" con la Ue "sempre, si può ragionare di investimenti, ma di deficit al 2,4% e di revisione della legge Fornero no".

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ROMA – “È arrivata la lettera da Bruxelles sulla manovra. Embè? Tanto io aspettavo anche quella di babbo Natale”. Così il vicepremier Matteo Salvini, durante il suo intervento all’assemblea di Confcommercio.

“Risponderemo educatamente come sempre- aggiunge- ma vado avanti”.

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Parlando con i cronisti alla Camera, Salvini dice: “Apertura al dialogo” con la Ue “sempre, si può ragionare di investimenti, ma di deficit al 2,4% e di revisione della legge Fornero no”.

“Io chiedo rispetto per il popolo italiano, se c’è bisogno di andare a Bruxelles ci vado anche a piedi a spiegare numeri e crescita”, però “la procedura di infrazione sarebbe ingiusta perchè ci sono altri grandi paesi che infrangono le regole da anni e nessuno si è mai permesso di dire alcunchè”.

Salvini spiega: “Mi dà fastidio l’atteggiamento di paesi chiunque siano che si occupino di questioni nazionali italiane, delle pensioni agli ospedali fino ai vigili del fuoco. Io non mi occupo di quello che succede in Francia, Olanda on in Austria anche perchè l’Italia è contribuente netto dell’Europa”.

Insomma, il vice premier vede che i “fondamentali italiano sono solidi”.

E aggiunge: “Le uniche mie preoccupazioni sono esterne non interne, su chi gioca in finanza posso poco, sul resto sono tranquillo. L’Italia è un paese appetibile, l’economia italiana è sana, se qualcuno gioca contro vuol dire che ha interessi economici. Il problema non è la manovra, hanno taciuto su manovre che hanno danneggiato il paese mi stupisce che in Europa eccepiscano su misure che fanno ripartire il paese”, conclude.

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21 Novembre 2018
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