Femminicidio, Boschi: “Lucia Annibali ha vinto, lei ha reagito”

boschi_annibaliROMA – Quella di Lucia Annibali è una storia che “può avere altri volti e altri nomi ma che può essere molto frequente. E’ compito delle istituzioni essere qui, doverosamente presenti, per lasciarci raccontare una storia difficile e dolorosa ma che per fortuna ha avuto un lieto fine”. Lo dice la ministra alle Riforme con delega alle Pari opportunità, Maria Elena Boschi, intervenendo al dibattito prima della proiezione in anteprima alla Camera di ‘Io ci sono‘, il film di Rai Fiction e Bibi Film che racconta la storia di Lucia Annibali, l’avvocata di Urbino sfregiata con l’acido nel 2013. “La storia di Lucia- continua Boschi- a me ha colpito molto. Lucia lavora al Dipartimento per le Pari opportunità, quindi lavoriamo quotidianamente su questi temi. E il titolo del film, ‘Io ci sono’, è molto bello perchè da’ l’idea che Lucia ha vinto, perchè ha vinto nel momento in cui non ha lasciato che i suoi aggressori, e chi ha dato loro il mandato, cambiassero definitivamente la sua vita e la condannassero a quella invisibilità che forse è l’obiettivo principale quando si cerca di ledere una persona nella sua bellezza, nel suo modo di presentarsi agli altri”.

leopolda7_Lucia Annibali‘Io ci sono’, aggiunge la ministra , “non è solo un modo per dire che si dà una risposta alla storia con il proprio volto, è un modo forte di aiutare le altre donne, perchè non tutte hanno accanto il sostegno di una famiglia che ti dà coraggio per raccontare la tuta storia a viso aperto. Quando si ha la forza di raccontare è un elemento in più per dare forza ad altre donne nel raccontare e nel denunciare”. Boschi conclude: “‘Io ci sono’ penso sia un augurio di orgoglio personale che ciascuno di noi senta in prima persona, nel dire ‘Io ci sono’ anche nell’aiutare le altre donne che sono più in difficoltà e hanno bisogno di un incoraggiamento. E’ una sfida quotidiana complicata ma io credo che il nostro compito è quello di esserci. ‘Io ci sono’ e’ l’elemento che deve tenere insieme tante donne e tanti uomini in una battaglia non al femminile o al maschile ma semplicemente di civiltà. Credo che il lavoro della Rai sia importante non solo perchè accende un faro sulla violenza contro le donne. La parità delle opportunità si costruisce anche raccontando storie di donne forti, che indicano un modello positivo. E io credo molto nel contagio positivo delle esperienze”.

21 Novembre 2016
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