San Marino

Elezioni, Smpt prima coalizione. Ma liste in perdita da 2012

San_MarinoSAN MARINO – Gli oltre 8 mila voti conquistati, garantiscono a “San Marino Prima di tutto” un margine di 10 punti percentuali dalla coalizione avversaria, “Adesso.sm”. Ma non basta per far dormire sugli allori le liste al momento in vantaggio per il ballottaggio del 4 dicembre. Tutt’altro: Pdcs, Psd, Ps e Sammarinesi, tutte- nessuna esclusa- devono contare le perdite sul campo, rispetto alla precedente turnata elettorale del 2012. Il Partito democratico cristiano sammarinese resta il primo partito del Paese, con 4.752 voti, il 24,46% delle preferenze e 16 seggi conquistati in Consiglio. Così Via delle Scalette ha mantenuto saldo il primato, ma non passato indenne le ultime due legislature al governo. Nel 2012, quando in lista aveva candidati di Noi sammarinesi, ha totalizzato il 29,47% delle preferenze, un 5% in più di oggi, capitalizzando ben 21 seggi in Aula rispetto ai 16 attuali. Per non parlare degli stessi Noi Sammarinesi che passano da tre consiglieri e una segreteria di Stato importante, quale quella all’Industria, ad una grande incognita sul proprio destino. Costituire una lista propria infatti non ha portato bene al movimento di Marco Arzilli: “Sammarinesi“, con 414 voti e il 2,13% delle preferenze, non ha superato la soglia necessaria per entrare in Consiglio grande e generale.

Le altre liste di coalizione, Psd e Ps, conquistano un numero di seggi di lunga inferiore al loro primo alleato. Il Partito dei socialisti e democratici paga amaramente la rottura con i consiglieri di Per confluiti in Ssd e Adesso.sm: nel 2012 era la seconda forza del Paese con il 14,32% delle preferenze e 10 consiglieri. Oggi la lista ha dimezzato i suoi consensi passando al 7,12% dei voti e ottenendo appena 4 seggi. La perdita è pesante anche per il Partito dei socialisti: nel 2012 raggiungeva il 12,10% dei consensi e otteneva 7 consiglieri, oggi scende al 7,74% e a 5 seggi. Il trend in negativo tocca molto meno le liste di Adesso.sm. Ap e Upr, confluite insieme in Repubblica futura, dal 2012 registrano una perdita, rispetto la somma dei loro precedenti risultati disgiunti, del 5% e di 3 consiglieri. Va meglio per Civico 10 che cresce rispetto 4 anni fa, passando dal 6,7% di consensi al 9,26% e da 4 a 6 consiglieri. Sinistra socialista e democratica, che unisce Su agli ex Psd e a Labdem, non era presente nel 2012. Per la sua componente “Su” l’essere confluiti in una nuova lista ha comunque portato vantaggio, passando dal 9,14% delle preferenze al 12,11% e aumentando così il gruppo consigliare da 5 a 9 unità. La terza coalizione “Democrazia in movimentoresta esclusa dal ballottaggio, ma le sue liste registrano dei risultati in crescita: in particolare Rete diventa la seconda forza politica del Paese, triplicando i consensi e la sua presenza in Aula. Nel 2012 rappresentava il 6,29% dei consensi e otteneva 4 consiglieri. Oggi è stata votata dal 18,33% degli elettori e avrà 12 rappresentanti in Consiglio grande e generale. Più contenuto il successo di Ms-Smi, lista che comunque supera a pieni voti il suo debutto elettorale: con il 4,49% dei voti passa indenne lo sbarramento e conquista tre seggi parlamentari.

21 novembre 2016
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