Bullismo, alla base la rabbia e il modello del ‘forte’

La storia drammatica di Andrea, il ragazzo dai pantaloni rosa vittima di omofobia, che si tolse la vita nel 2013, “ci dice che il bullismo dipende da due fattori: un sentimento e un modello. Il sentimento e’ di rabbia ed e’ ormai diffuso nei minori fin dalla piu’ tenera eta’”. Parte da questo concetto Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia(IdO) che ha sportelli di supporto psicologico in oltre 100 scuole di Roma.

“I bambini arrabbiati sviluppano comportamenti scorretti– continua Castelbianco-. Accanto a loro ci sono altri minori, quelli piu’ fragili e vulnerabili. Quando un bambino arrabbiato incontra un bambino vulnerabile e’ chiaro che ci sara’ una vittima”.

Il modello riguarda i ragazzi “quando crescono- continua lo psicoterapeuta- e su questo sentimento di rabbia sviluppano il modello del ‘forte’, di colui che puo’ essere vandalo e fare realmente del male. È un modello che puo’ essere adattato all’interno di un piccolo gruppo o di un grande gruppo, dove il giovane pensa di essere ‘il fico della situazione'”.

Il direttore dell’IdO chiarisce: “I ragazzi tendono a nascondere se sono vittime, perche’ ammettere di essere vittima e’ per loro fonte di vergogna. Sperano di risolvere la situazione senza avvisare i familiari”.

Il Miur sta attivando tanti progetti per contrastare il bullismo e l’omofobia. “Ci ha incaricato, come equipe di psicoterapeuti, di sviluppare un progetto contro l’omofobia- fa sapere lo psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva-. Abbiamo cosi’ creato un servizio apposito, ‘Sos Omofobia’, sul portale www.diregiovani.it. Vogliamo che le persone che si sentono vittime possano contattare, anche in forma anonima, gli psicoterapeuti dell’IdO ed avere una risposta. Diregiovani.it e’ un portale di informazione e gli adolescenti, oltre ad informarsi, possono rivolgere le loro domande, i dubbi e le paure allo spazio dedicato al supporto psicologico, dove ci sono sempre psicoterapeuti esperti pronti ad aiutarli. Se siamo informati- conclude Castelbianco- possiamo intervenire”. Il 7 febbraio 2017 sara’ la prima giornata nazionale contro il bullismo a scuola.

21 Nov 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»