Sardegna

Zedda: “Il patto di stabilità blocca i virtuosi”

CAGLIARI – “Con il patto di stabilità stiamo operando nella più completa ‘instabilità’: una misura pensata a livello europeo per non creare nuovo indebitamento, sta bloccando la spesa dei comuni virtuosi, è un dato di fatto”. Così il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, intervenuto ieri sera all’incontro organizzato dal Pd regionale sulle Riforme nazionali che ha visto la partecipazione del capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. Il sindaco del capoluogo sardo ha insistito sulla necessità di accelerare le misure per consentire ai Comuni di spendere le proprie risorse: “Abbiamo a Cagliari una situazione di bilancio positiva, con 280 milioni in cassa- continua Zedda-. Potremo spendere molto di più, ma il patto di stabilità ci costringe a stare più bassi rispetto alle nostre capacità di spesa”.

massimo zedda

Secondo Zedda poi sarebbe importante che il Governo intervenisse con meccanismi di premialità per la grandi città virtuose: “Nel 2011 a Cagliari avevamo una spesa sanitaria di quasi 111 milioni di euro legata agli incidenti stradali. In quattro anni e mezzo siamo passati a 48 milioni- spiega il sindaco-. Si introducano allora premialità per quei comuni che intervengono per esempio sulla mobilità sostenibile, che nel caso di Cagliari ha portato a una riduzione importante delle spese anche sanitarie”.

Il primo cittadino si sofferma anche sulla nascita di Sinistra Italiana (in Sardegna i consiglieri di Sel hanno ribadito di voler continuare sulla stessa strada, senza “mutamenti occasionali”): “Mi sento abbastanza tirato per la giacca- spiega-. So che si è formato un gruppo parlamentare che si chiama Sinistra italiana, ma nessuno mi ha avvisato dello scioglimento di Sel e della formazione di un nuovo partito. Suggerirei comunque in una fase così difficile per il nostro Paese, nonostante i mal di pancia e i dissapori, di stare insieme– conclude Zedda-. Anche perché alcuni atteggiamenti da parte di alcuni ex del Pd che stanno guardando verso Sel, come Fassina o Civati, sanno più di fidanzati mollati in malo modo, che di grande slancio politico”.

21 novembre 2015
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