C’è una vacca al Senato, e soffre. Oggi la provocazione di Ciwf a Palazzo Madama: “No trasporto di animali vivi extra Ue”

vacca al senatoROMA – Una vacca è arrivata al Senato, ma è un animale sofferente per le conseguenze di lunghi e atroci viaggi che portano gli animali al macello. Per fortuna la ‘vacca’ è solo una statua, che si può firmare come ‘petizione 3D’ per chiedere la fine del trasporto di animali vivi extra Ue. Si tratta della tappa italiana di ‘Cow on Tour’ , l’evento europeo di Ciwf (Compassion in world farming) contro il trasporto di animali vivi extra Ue.

Quale la dimensione del fenomeno? Tre milioni di animali ogni anno costretti ad affrontare trasporti “in condizioni agghiaccianti- denuncia l’associazione- senza pausa e riposo durante viaggi lunghi ed estenuanti, in condizioni atmosferiche estreme, privi di acqua e cibo a sufficienza, senza qualsiasi tipo di cura”. La scultura di una vacca di dimensioni reali, in posizione sofferente, è stata esposta di fronte a Palazzo Madama. Parlamentari, vip e sostenitori hanno apposto sull’animale la propria firma, creando così “una petizione tridimensionale che sarà consegnata a Bruxelles, alla Commissione europea– segnala Ciwf- per chiedere la fine del trasporto di animali vivi verso paesi extra Ue”. Inoltre Ciwf ha diffuso oggi, anche in Italia, una video inchiesta che documenta ancora una volta “le indicibili sofferenze e crudeltà a cui questi animali sono sottoposti” per raggiungere luoghi in cui dovranno affrontare una morte oggettivamente orrenda.

vacca al senato1

‘Cow on Tour’ è un evento itinerante di Ciwf. La scultura di una vacca di dimensioni reali è stata esposta a Londra, Parigi, L’Aia, Varsavia, Praga e ha raggiunto oggi anche Roma. La postura della vacca, legata, in posizione sofferente, come spesso succede quando gli animali devono essere trascinati, è stata ispirata agli attivisti di Ciwf da ciò che hanno potuto vedere coi loro occhi durante un’investigazione. “E questo è solo uno dei maltrattamenti che gli animali nati in Unione europea possono subire quando varcano i confini dei paesi extra Ue- denuncia l’associazione- dove non ci sono nemmeno le norme minime presenti in Europa”.

trasporto animali vivi extra ueL’ultima investigazione di Ciwf, realizzata insieme con  Animal Welfare Foundation e Tierschutzbund Zurich, “non fa che confermare quello che purtroppo era già noto”. Nelle immagini questa volta “ci sono vitelli di poche settimane, strappati alle madri prematuramente e diretti con un viaggio di 4mila chilometri verso Israele“. Affamati ed esausti, i vitelli  vengono fatti viaggiare attraverso l’Europa “per essere poi caricati su vecchie navi arrugginite”. Quelli che muoiono durante il trasporto via mare, “vengono spesso gettati in acqua” mentre altri, indeboliti dal viaggio, “muoiono poco dopo essere arrivati a destinazione”. Quelli che sopravvivono al terribile viaggio “vengono fatti ingrassare in squallidi allevamenti, e poi macellati in Israele o a Gaza con pratiche crudeli e spietate” e “modalità che in Europa sarebbero illegali e dove viene loro tagliata la gola senza nessun tipo di anestesia”.

IMG_5686Ecco la testimonianza di uno degli operatori: “Quando sono salito su un lato del camion e ho guardato attraverso le sbarre il mio sguardo è stato attirato da una vitellina accucciata, esausta, in un angolo- riferisce Ciwf-sembrava avere non più di qualche settimana e ansimava terribilmente. Senza ombra di dubbio stava soffrendo. Ma valeva così poco che nessuno avrebbe chiamato un veterinario che si prendesse cura di lei. Mi sono sentito profondamente triste e mi sono chiesto se sentisse la mancanza della sua mamma, da cui era stata separata poco dopo la nascita”. In Italia sono più di 1000 gli animali che ogni anno vengono esportati fuori dall’Unione europea.

“La nostra ultima video inchiesta rappresenta l’ennesima prova di una situazione inaccettabile. Ciwf Italia chiede che sia il Governo italiano che gli Europarlamentari italiani si facciano portatori della richiesta di divieto di trasporti di animali vivi fuori dall’Unione Europea- dice Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia- non è più tollerabile che anche un solo animale debba sopportare maltrattamenti come quelli inflitti a questi giovani animali. Invitiamo i cittadini a firmare la nostra petizione on line affinchè questo commercio crudele e inutile abbia fine al più presto”.

di Roberto Antonini – giornalista professionista

21 Ott 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»