Cultura, Brugnaro presenta premio Mestre di Pittura

VENEZIA – Mestre non è la periferia di Venezia, ma è invece la città moderna. Lo sostiene il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, oggi al centro culturale Candiani di Mestre per la presentazione del premio Mestre di Pittura 2018. “Perseguo l’idea policentrica della città” che “attribuisce ad ogni luogo la sua funzione”. In quest’ottica Venezia è il centro storico, la città antica, mentre Mestre è la città moderna, dove si lavora e si attraggono investimenti. Ma per farlo, Venezia deve tornare grande “e deve essere brand, che non è una cosa brutta”, precisa Brugnaro. E tutti devono riflettere sul fatto che ogni volta che una foto di rifiuti in piazza San Marco, o del bacino San Marco affollato di lancioni nell’ora di punta fa il giro del mondo, è proprio quello che si danneggia, il brand di Venezia, a discapito di tutta la collettività.

“Bisogna ricreare il senso della comunità“, prosegue il sindaco, sottolineando che il controllo di vicinato, ad esempio, “è un’ottima idea per avere una scusa per unirsi, perché le persone si parlino tra loro e imparino a conoscersi, anche solo tra condomini”. E un ruolo determinante in quest’operazione ce l’ha la cultura. Anche per questo il premio Città di Mestre ha un grande valore.

“Possiamo fare qualcosa di importante per il futuro”, conferma Gabriella Belli, direttrice della Fondazione musei civici di Venezia, ripercorrendo la storia del premio, in passato molto prestigioso, che è stato consegnato dal 1958 al 1968, per poi essere sospeso fino alla ripresa dell’anno scorso. “Far rinascere un premio che ha una grande storia, che nel passato ha avuto giurie importantissime e nomi prestigiosi” e le cui opere vincitrici sono andate ad arricchire la collezione a Ca’Pesaro, aiuta a rigenerare anche la città. 

L’esposizione, allestita proprio al Candiani, “inizia con le opere che hanno vinto il concorso, dalla prima edizione del 1958 all’ultima del 1968”, spiega lo storico del’Arte, Marco Dolfin, e “nelle didascalie si potrà leggere anche la composizione della giuria dell’epoca”. Poi, proseguirà con “i 52 quadri selezionati tra le quasi 400 opere presentate”, di cui molte di artisti giovani e anche di provenienza straniera. “Venezia vive perché ha Mestre dove le persone lavorano, e il premio è molto importante” perché porta eventi culturali, di solito concentrati in centro storico, anche in terraferma, aggiunge Maria Cristina Gribaudi, presidente Fondazione musei civici di Venezia, ricordando anche il padiglione della Biennale portato a Forte Marghera, merito dello “sforzo titanico che il sindaco sta facendo per la città”. Venezia “vincerà”, conclude Brugnaro, “e i ragazzi invece di pensare di andare via vorranno stare qui, perché questa sarà una delle città cardine dello sviluppo in Europa”.

Periferie, Brugnaro: “Governo del cambiamento ci toglie 72 milioni”

72 milioni di euro ci ha tolto il governo del cambiamento. Hanno detto che ce li daranno. Adesso vediamo”. Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, nel suo intervento durante la presentazione del “premio Mestre”, oggi al centro culturale Candiani di Mestre, criticando la decisione del governo di congelare i fondi assegnati al Comune dal bando periferie. “Abbiamo detto che siamo interessati alla sicurezza giusto? Ma non basta mica mettere gli uomini in strada, bisogna fare i processi, condannare, tenerli dentro e se io non faccio le carceri e i tribunali”, continua il sindaco facendo riferimento ai 17 milioni stanziati grazie al bando per il completamento del nuovo tribunale di Venezia, in piazzale Roma. “Questi arrivano e fanno un emendamento alle due di notte, e gli altri lo votano anche e poi dicono che hanno sbagliato, ma così funziona, votano tutti”.  E poi c’è la questione della Zona economica speciale, concessa al porto di Genova in seguito al tragico crollo del ponte Morandi. “Hanno dato la Zes a Trieste, l’hanno data a Genova, perché non la devono dare a noi? Ma viviamo nello stesso stato?”, chiede polemico il sindaco.

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21 settembre 2018
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