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Blogger prova a votare su Rousseau, ecco tutti i crash e i dubbi

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TRIESTE  – Una specie di racconto live su twitter su come funziona la piattaforma Rousseau e come si vota per scegliere il futuro presidente del Consiglio qualora il Movimento 5 stelle dovesse conquistare la maggioranza nel Parlamento. David Puente, blogger udinese che di hobby smaschera le bufale della rete è anche un ex attivista ‘grillino’, ma non più attivo e nonostante questo, non essendo mai stato espulso, è ancora in possesso delle credenziali.

Il suo è un racconto abbastanza semplice che si articola in sette tweet, senza contare le risposte a simpatizzanti ed haters che in queste storie non mancano mai.

Non è la prima volta che Puente si occupa di Rousseau, lo aveva fatto ad agosto con l’intervista a R0gue_0, l’hacker che lo aveva violato per denunciarne la mancanza di sistemi di protezione efficaci.

La piattaforma è stata creata dalla Casaleggio & associati di cui il blogger è stato dipendente, ora ha un’altra attività che si occupa di comunicazione. Il primo tweet è delle 12.02 “#Rousseau è lentissimo, fatica enorme per accedere al voto”, e fin qua la cosa era abbastanza nota visto che la stessa Casaleggio aveva comunicato che a causa del grande numero di accessi il sistema si era di fatto impallato.

La cosa paradossale è che alle 19, il tempo massimo è stato spostato alle 23, anche semplicemente cercare di accedere alla home page richiedeva tempi da modem 56k (diciamo lentissimi per i meno esperti).

Alle 12.05, Puente, è riuscito ad entrare in Rousseau ma è ‘impossibile connettersi al DB’ (database). Un minuto ed il refresh non migliora la situazione, anzi scompare la piattaforma e compare il classico messaggio di errore ‘impossibile raggiungere il sito’. Alle 12 e 15 ancora nulla da fare, per gli esperti informatici il messaggio di errore è: ‘impossibile connettersi al DB: Can’t connect to local MySQL server through socket ‘/var/lib/mysql/mysql.sock’ (11)’.

Tre minuti dopo dalla disperazione si passa alla speranza con la pagina della votazione che presenta il conto alla rovescia, mancavano 6 ore 42 minuti e 23 secondi, ma le foto di solamente quattro dei sette candidati. Ancora un attimo di pazienza e arrivano anche gli altri tre, nulla di drammatico per chi è abituato ad avere fiducia nel mondo della rete. Alle 12 e 24 il fatidico click, Puente non ci dice chi è il prescelto anche se su twitter si lascia scappare un “potete immaginare per chi ho votato”, ma invece del messaggio di conferma arriva un nuovo ‘impossibile connettersi al DB’.

Un refresh e arriva l’ok: grazie per aver votato! “Il mio dubbio- ci confida al telefono Puente- è che il voto sia stato correttamente registrato nonostante il successivo messaggio di conferma. Il problema è che non c’è un organismo terzo che controlla la sequenza come successe per le ‘Quirinarie’ e lo ‘Statuto’. Ci sarà un notaio che registrerà l’esito, ma non essendo un informatico si limiterà a confermare quello che gli verrà scritto e non validerà tutta la procedura” conclude il blogger. Secondo le notizie gli iscritti sono circa 150 mila, non c’è però certezza in quanto i dati sono tenuti nella cassaforte della Casaleggio & associati e non sono divulgati. Restando nel campo delle ipotesi uno dei motivi potrebbe essere legato ad un server sottodimensionato, ma gli esperti tendono a manifestare qualche dubbio in quanto si parla di una delle principali aziende del settore. C’è anche la possibilità di un attacco hacker che simula migliaia di richieste al server mandandolo in tilt, teoria però che appare difficile non essendoci stata nessuna denuncia sotto questo profilo.

Inutile dunque pensare a cosa potrebbe essere, meglio concentrarsi sul cosa sarà, anche se ci vorrà pazienza fino a sabato prossimo quando il risultato, per la verità più scontato di una partita di calcio tra la nazionale ed una rappresentativa di scapoli con ammogliati, sarà reso noto.

di Andrea Pierini, giornalista

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21 settembre 2017

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