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‘Orgoglio sudista’ salva ex Gepin Contact: 220 persone non perdono il lavoro grazie a imprenditore

lavoroREGGIO CALABRIA – “Mi piace definirlo orgoglio sudista. Nel momento in cui abbiamo capito che c’era una condizione di forte difficoltà per tante famiglie in un territorio uguale al nostro, con le stesse problematiche, ho affrontato tutto con grande entusiasmo. L’entusiasmo di chi poi effettivamente crede nei nostri lavoratori e nelle nostre capacità. A Reggio Calabria, vincendo una grande scommessa, oggi abbiamo delle eccellenze in molte attività e siamo portati ad esempio in tutta Italia. Questo è stato l’aspetto che ci ha aiutato, maggiormente rafforzato dall’incontro che ho avuto singolarmente con ogni collaboratore nuovo su Napoli che ha aumentato il mio entusiasmo”. Lo ha dichiarato all’agenzia DIRE, l’ing. Agostino Silipo, l’imprenditore reggino titolare della System House, pronto a tagliare il nastro della sede napoletana della ex Gepin Contact, e che gestirà l’accordo per una grande commessa con Poste Italiane con il conseguente salvataggio di 220 lavoratori campani.

“All’inizio abbiamo avuto molte critiche e preoccupazioni – ha aggiunto Silipo – perché System House sembrava quella che aveva creato dei problemi, rotto un accordo. Toccando con mano, invece, ci si è resi conto che System House è diventata l’àncora di salvezza per questi lavoratori napoletani, ma anche per gli oltre cento impiegati su Roma, dove è intervenuto un altro socio che si è reso disponibile a dare una mano. Da luglio a settembre abbiamo lavorato con grande entusiasmo, allestendo una struttura di grandi dimensioni in poco tempo, superando tutte le difficoltà che si possono immaginare in questi casi”.

“La proprietà dell’immobile dove siamo in affitto – ha poi aggiunto l’imprenditore – si è resa disponibile al massimo affinché accelerassero i tempi, rispettando le scadenze. Cosa che ha fatto insieme a noi in maniera esemplare. Vorrei portare a testimonianza positiva anche questa notizia. Questo è un esempio che vuole significare che non dobbiamo sempre stare ad aspettare che arrivi qualcuno dal Nord o da altri posti più fortunati a darci una mano. Rimbocchiamoci le maniche e aiutiamoci tra noi – ha continuato Silipo – sono convinto che ci riusciremo tranquillamente, dando risposte che sono più radicate. Non si tratta di ‘medicine’ come sembrano certi interventi che abbiamo visto nel passato, con sovvenzioni elargite a destra e sinistra a soggetti che vengono qui e poi spariscono. Noi non abbiamo nessuna risorsa economica in aiuto o agevolazione se non quelle previste dalla legge”.

Ad alimentare l’entusiasmo anche la vicinanza che è arrivata, ricorda l’ingegnere, “dalle istituzioni regionali e dalla sigle sindacali che si sono affiancate nel dare sicurezza a tutto quello che abbiamo deciso di mettere in campo. Ringrazio quindi l’assessore regionale al lavoro, Sonia Palmeri, il presidente della giunta regionale della Campania, De Luca, nonché il Mise (ministero per lo Sviluppo economico, ndr) – ha concluso Silipo – che si è impegnato a mettere insieme il tavolo convincendo Poste Italiane a dare il volume di lavoro previsto dalla gara”.

di Mario Vetere, giornalista

21 settembre 2017

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