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Pedofilia, Papa: Chiesa in ritardo; voto M5s, Rousseau a rilento; Boldrini e Prodi: misure sociali


IL PAPA: CHIESA IN RITARDO CONTRO LA PEDOFILIA

“Lo scandalo dell’abuso sessuale è una rovina terribile per tutta l’umanità, che colpisce tanti bambini in tutti i paesi e in tutte le società. Per la Chiesa è stata un’esperienza molto dolorosa”. Di fronte alla Commissione pontificia per la protezione dei minori Papa Francesco esprime il profondo dolore della Chiesa per “gli abusi commessi da ministri consacrati, che dovrebbero essere i più degni di fiducia”. “La Chiesa ha affrontato questi crimini in ritardo e anche un solo abuso basta a condanna senza appello”, aggiunge il Papa che oggi ha ricevuto anche la Commissione parlamentare antimafia.

SI VOTA PER PREMIER M5S, ROUSSEAU A RILENTO

Urne aperte per l’elezione del candidato premier del Movimento Cinque Stelle. Ma Rousseau, la piattaforma informatica dei Cinque Stelle, procede a rilento per l’alta affluenza degli utenti. Hanno diritto al voto 140mila iscritti. Superfavorito e’ Luigi Di Maio. Oltre a quella ufficiale, altre rilevazioni sono in corso per testare il gradimento dei big M5s. Tra queste le primarie sul sito dell’agenzia Dire, che mettono a confronto Di Maio, Roberto Fico e Alessandro Di Battista (si vota qui leader5stelle.dire.it) Alla Camera intanto riprende l’iter della legge elettorale. Il rosatellum bis, questo il nome, prevede circa un terzo di eletti con il maggioritario e il resto col proporzionale.

MANOVRA, BOLDRINI E PRODI: SERVONO MISURE SOCIALI

Lavoro ai giovani, investimenti pubblici, attenzione alle fasce deboli e più risorse al reddito di inclusione. Sono i temi che la presidente della Camera, Laura Boldrini, chiede trovino spazio nella prossima legge di Bilancio. Boldrini ha partecipato alla presentazione del Manifesto contro la disuguaglianza realizzato dal Nens, dove è intervenuto anche Romano Prodi. “Questa piccola ripresa internazionale dà un po’ di respiro”, ha detto l’ex premier che però non si aspetta cambiamenti radicali nella politica economica europea. L’unica strada è il riformismo di sinistra, ha concluso Prodi.

PROPOSTA DEI VERDI: ABOLIRE IL MOTORE A SCOPPIO

Il motore a scoppio, sia esso a benzina o diesel, deve andare per sempre in cantina. Motori puliti, elettrici e ibridi plug-in, devono prenderne il posto. I Verdi lo scrivono nero su bianco in una proposta di legge che hanno presentato oggi a Montecitorio. “Non si puo’ piu’ continuare cosi’, basta con questa farsa dei veicoli euro 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7…”, dice il coordinatore Angelo Bonelli. Che aggiunge: la crisi ambientale in Italia e’ evidente, la situazione drammatica. I  costi sociali ed economici sono elevatissimi, ogni anno 23-27 miliardi di euro.

21 settembre 2017

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