Welfare

Omofobia a Monza, Castelbianco: “Inaccettabile se si tratta di adulti”

bianchi di castelbiancoROMA – “Il problema dell’intolleranza e della prepotenza nei confronti di persone vulnerabili, in quanto considerate non in linea con il resto del mondo per legittime situazioni personali, e’ un qualcosa di veramente difficile da accettare, soprattutto se si tratta di adulti”. La pensa cosi’ Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), commentando l’iscrizione negata da parte di una scuola di Monza a un ragazzo di 16 anni perche’ gay.

Sul sito www.diregiovani.it e’ stato realizzato uno spazio contro l’omofobia. Si chiama “Bullismo e omofobia, un sms e una app per non sentirsi mai soli” (http://www.diregiovani.it/sos-omofobia/). È un filo diretto con gli psicoterapeuti dell’IdO per segnalare situazioni di bullismo omofobico attraverso piu’ canali: un servizio di messaggistica al numero 345/3916485; l’indirizzo email [email protected]; due utili servizi sempre a portata di smartphone grazie alla app del portale diregiovani.it e al servizio, presente nel menu’ dell’applicazione, lo ‘Psicologo in tasca’. L’applicazione e’ scaricabile sia per Android che per iOS ed e’ completamente gratuita.

“Il maggior numero di comunicazioni a riguardo- rivela il direttore dell’IdO- e’ avvenuto per comportamenti sbagliati da parte degli studenti degli stessi compagni di scuola. Quello che e’ invece accaduto adesso sembra, per motivazioni sconosciute, coinvolgere la scuola. Una forma di discriminazione incredibile se pensiamo che sia avvenuta all’interno di uno spazio destinato all’inclusione e al rispetto. Sono convinto che questa storia si risolvera’ come deve essere, ovvero in una bolla di sapone e mi auguro altresi’- conclude- che non vengano mantenuti i riflettori su un ragazzo che sicuramente ha bisogno di serenita’ e non di essere mostrato anche come una vittima”.

21 settembre 2016
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