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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta – Ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura.

ROMA: SINDACATI, NO A DELIBERA AMA CHE APRE A PRIVATIZZAZIONE – “Da quanto si legge sulla stampa appare chiaro che la delibera su Ama sia stata confezionata per aprire la strada alla privatizzazione anziché per il rilancio dell’ azienda. In quest’ottica i semestri servirebbero a preparare gli atti per cedere una parte delle quote ai privati e non tanto a valutare l’andamento dell’azienda, il suo efficientamento, il miglioramento della raccolta dei rifiuti”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, il responsabile della Cisl di Roma Mario Bertone e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica. “E’ un modo di procedere che non comprendiamo – continuano i tre segretari -, ne’ condividiamo: non possiamo assistere a un processo di deresponsabilizzazione da parte di chi è stato eletto dai cittadini per governare e essere giudicato del suo operato a fine mandato. Se si sceglie di procedere con il referendum Ama allora si consultino i cittadini per ogni atto compiuto dall’amministrazione. Anche se questo significherebbe continuare a indebolire il ruolo delle istituzioni e di tutti I corpi intermedi”.

GENOVA. SINDACATI, PROSEGUE LA PROTESTA – “Questa mattina a Genova davanti ai cancelli di Iren si è svolto il presidio dei lavoratori edili degli appalti. La protesta è stata organizzata in prima battuta dal mancato pagamento degli stipendi che casualmente, sono arrivati proprio questa mattina, e anche per rivendicare l’applicazione della clausola sociale a garanzia dell’occupazione. Nonostante le proteste sia Iren sia il Comune di Genova stanno mantenendo un comportamento assolutamente insoddisfacente per cui non si escludono nuove e più significative forme di protesta”. E’ quanto annunciano in un comunicato stampa Fillea Cgil, Filca Cisl ,Feneal Uil Genova.

MARCHE. FP CGIL, DECRETO MADIA SMANTELLA CORPO FORESTALE DELLO STATO – “Nella quasi indifferenza generale è passato, all’interno del decreto Madia sul riordino della Pubblica Amministrazione, il progetto del governo riguardante lo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato e la conseguente militarizzazione forzata degli appartenenti al corpo, attraverso il passaggio verso l’Arma dei Carabinieri” E’ l’allarme lanciato in un comunicato stampa dalla Funzione pubblica Cgil delle Marche. “La Fp ritiene preoccupante che nel Paese delle ecomafie, della terra dei fuochi, degli incendi boschivi, del dissesto idrogeologico, del turismo legato all’ambiente ed al paesaggio, delle eccellenze agroalimentari e dei grandi Parchi nazionali, il governo si preoccupi di liquidare un corpo che con i suoi appena 8000 uomini in tutta Italia rappresentava baluardo dello Stato e contribuiva a reprimere ogni anno migliaia di crimini. L’operazione di smantellamento del Cfs ed il passaggio degli operatori verso altri enti/corpi, determinerà tra l’altro, in prima battuta, un importante incremento di spesa per le casse dello stato. Assurda e pericolosamente in controtendenza appare, rispetto ai progressi democratici compiuti dalla nostra Repubblica negli ultimi 60 anni, la decisione di procedere alla militarizzazione coatta del personale di un Corpo fatto oggi da operatori civili”. “Riteniamo tale scelta un autogol istituzionale sia perché stravolge i diritti fondamentali degli appartenenti al Corpo (in primis quello di riunirsi in organizzazioni sindacali) sia perché rischia di modificare complessivamente l’attuale livello di indipendenza e autonomia nell’azione quotidiana di indagine e repressione dei crimini. Nelle Marche, il Corpo Forestale dello Stato, con meno di 300 uomini (poco più di uno per comune), ha svolto importanti indagini ambientali anche di rilevanza nazionale ed ha certamente aiutato a preservare quel paesaggio e quella biodiversità che oggi rendono il territorio marchigiano una delle aree più importanti del paese dal punto di vista ambientale e turistico”.

VERCELLI. SINDACATI, NO A TAGLIO POSTI LETTO NELLA SANITÀ – “Uno scippo inaccettabile e ingiustificato”. Così commentano, in una nota stampa, la decisione di tagliare 80 posti letto nella sanità vercellese, Cgil, Cisl e UIL di categoria e la Rappresentanza sindacale unitaria, nonostante il numero attuale di posti letto sia già in linea con il piano di rientro regionale. “Il 10 e il 16 settembre scorso, la direzione Asl Vercelli ha presentato, alle organizzazione di categoria e alla Rsu la bozza dell’atto aziendale, con un elenco di strutture complesse e semplici, funzioni ecc. senza definire alcuna specificità, ovvero considerandole mere ‘scatole’ vuote da riempire”. “Alle già preoccupanti disposizioni regionali, si sono aggiunti elementi locali molto discutibilib- continua la nota. Cgil Cisle Uil ritengono infatti che: l’atto aziendale risulti a oggi privo di un documento tecnico esplicativo che entri nel merito del riordino, e in particolare nei rapporti interaziendali e con l’Università dell’A.U.O. di Novara. Le sinergie servono a migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini e a governare la spesa, e non possono essere un semplice “patto di non belligeranza” tra aziende sanitarie e professionisti”.

POTENZA. SINDACATI, PROTESTA MANCATO AVVIO ASSISTENZA BIMBI DISABILI – E’ in corso un sit-in  organizzato dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uildai davanti al palazzo della giunta regionale  per protestare contro il mancato avvio a Potenza del servizio di assistenza ai bambini disabili della scuola prima e secondaria, nonché del servizio di trasporto scolastico, finora assicurati dai dipendenti della Multiservice Sud. I sindacati contestano in particolare la decisione adottata dalla giunta comunale del capoluogo, con la delibera n. 192 dello scorso 8 settembre, di consentire l’espletamento dei suddetti servizi anche ricorrendo a personale volontario, scelta che secondo le tre sigle sindacali mette a rischio un centinaio di posti di lavoro e non garantisce affatto l’assistenza ai minori diversamente abili. Con una lettera i segretari Aurora Blanca, Antonio Paolino e Rocco Della Luna hanno chiesto l’intervento del prefetto di Potenza e del presidente della giunta regionale Marcello Pittella.

21 settembre 2015

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