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Terremoto a Ischia: crollano le case, due morti e decine di feriti. Salvati tre bimbi

ROMA – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha colpito l’isola di Ischia, a largo della costa flegrea. E’ successo alle 20.57:  l’epicentro è stato localizzato in mare dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ad una profondità di circa 5 km nelle vicinanze della costa del Comune di Forio (NA). 

Subito dopo la scossa l’isola è rimasta al buio.

A Casamicciola sono crollate diverse abitazioni, molti  edifici riportano crepe e lesioni, tra cui l’ospedale di Lacco Ameno che è stato infatti evacuato.

Una donna è morta, colpita dai calcinacci della Chiesa di Santa Maria del Suffragio. C’è anche un’altra vittima, sempre di sesso femminile.

Si contano più di trenta feriti, nessuno in pericolo di vita. La Protezione Civile ha attivato, nella notte, tre elicotteri per il trasporto dei pazienti.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni si è recato nella sede della Protezione Civile di via Vitorchiano, a Roma,  e ha preso parte al comitato operativo.

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All’alba dell 22 agosto sono stati estratti vivi dalle macerie due donne, un uomo e un bimbo di appena sette mesi grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.

Poco dopo le dieci di mattina è stato salvato anche il piccolo Mattias, mentre hanno continuato a lavorare per estrarre Ciro, il fratellino più piccolo. Raggiunto dai Vigili, hanno iniziato i lavori per estrarlo intorno alle 11. Poco dopo le 13 esplode la gioia: anche Ciro è salvo.

Il salvataggio del piccolo Mattias

DIRETTORE GENERALE ‘RIZZOLI’: CIRO STA BENE

Le condizioni di Ciro “sono buone, risponde, non ci dovrebbero essere problemi, forse ha una piccola frattura, ma ora faremo tutti gli esami per avere la certezza della diagnosi”. Così Antonio D’Amore, direttore sanitario dell’ospedale di Ischia ‘Anna Rizzoli’, ai microfoni di Sky Tg24 fa il punto della situazione sullo stato di salute di Ciro, l’ultimo bambino estratto vivo dalle macerie a Ischia, dopo il terremoto di ieri sera.

Ciro era vigile, è stato molto bravo, ha parlato per tutta notte con il fratello, è un ragazzino sveglio– ha detto il direttore generale- Non ha ancora parlato con la madre, ora è in sala raggi, per fare tutti gli esami”.

41 I FERITI DI CUI 12 IN OSSERVAZIONE

All’emergenza in tutto “sono arrivati 41 feriti, compresi i due fratellini Ciro e Mattias. Sono rimasti in 12 in osservazione. Sono tutti in condizioni tranquille, parliamo di piccole fratture, di prognosi di 2-3 giorni”, spiega D’Amore.

Le immagini della notte

La vista dall’alto

21 agosto 2017

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