Campania

Ordine pizzaioli, il ‘maestro’ Sorbillo: “Era ora”/VIDEO

pizza Margherita

NAPOLI – “Era ora di istituire e riconoscere i professionisti del settore, tutto quello che si fa a favore della pizza, dei pizzaioli e della nostra professione è sempre buono”. Parola di Gino Sorbillo, il noto pizzaiolo napoletano recentemente nominato Maestro d’Arte e Mestiere della pizzeria. Interpellato dall’Agenzia Dire, Sorbillo si schiera a favore della proposta di legge presentata oggi in Senato dal parlamentare Amidei, veneto di Forza Italia, con cui si vuole istituire un ordine professionale dei pizzaioli, e lancia una controproposta alle istituzioni locali e nazionali.

gino_sorbillo

Credo che sia necessario istituire un organo di controllo, riconosciuto ed imparziale – spiega -, magari composto da pizzaioli in pensione o comunque da chi sa riconoscere pizzaioli eccellenti e prodotti eccellenti, da chi ha contribuito a trasmettere il mondo pizza. Credo che oramai sia arrivato il momento non solo di proteggere ma anche di identificare il nostro lavoro”. Per Sorbillo “è inspiegabile” che l’idea sia venuta proprio ad un senatore del Nord e dice “grazie ai veneti per averci pensato. Spesso – aggiunge – noi napoletani e noi campani facciamo troppo poco per tutelare quanto di buono sappiamo fare e insegnare al mondo intero. Penso al fatto che non siamo riusciti a tutelare anche solo il termine ‘pizza’, chiunque al mondo può definire il suo locale ‘pizzeria’ e non c’è nessuno organo preposto a controllare l’uso indebito del termine”.

In città, ci ha pensato l’associazione Pizzaiuoli napoletani a tutelare la pizza made in Italy e la professione del pizzaiolo dal falso. Si tratta “di un vero e proprio codice deontologico – precisa Sorbillo – in cui ci sono delle indicazioni su come deve essere un vero pizzaiolo napoletano. Per noi, deve avere un preciso comportamento, ci vuole pulizia, mani curate e conoscenza di terminologie inglesi in riferimento agli ingredienti utilizzati. Il pizzaiolo napoletano ha una grande responsabilità, parla di pizza ma anche di Napoli. Credo – conclude – che ogni pizzaiolo debba emozionarsi insieme al cliente che mangia il frutto del suo lavoro”.

di Nadia Cozzolino, giornalista

21 giugno 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»