Toscana, Giani scopre statua di Pinocchio protesta il sindaco di Pescia - DIRE.it

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Toscana, Giani scopre statua di Pinocchio protesta il sindaco di Pescia

pinocchio1FIRENZE –  Tutto bene. Non fosse che per un dettaglio. A scoprire l’opera al pubblico mancava il sindaco di Pescia. Che si è risentito, tanto da vergare un duro comunicato all’indirizzo dello speaker di palazzo Panciatichi. “È certamente bello vedere una grande statua di Pinocchio in Consiglio regionale, un gigante burattino in legno dipinto alto due metri e con targa commemorativa, donato per sottolineare la centralità del personaggio creato da Carlo Collodi nella cultura toscana, italiana e mondiale”, fa sapere Giurlani confidando qualche riga sotto la ragione del suo sgomento.

“Dispiace solo il fatto che nella cerimonia ufficiale non sia stato coinvolto il Comune di Pescia – sostiene -, anche perché fu proprio il sottoscritto il primo a lanciare l’idea la scorsa estate nel corso di una visita ufficiale a Pescia del neo presidente del Consiglio regionale. Che il Pinocchio sia, nonostante ciò, di buon auspicio per lo sviluppo e il rilancio del territorio pesciatino e non solo”.

Sulla grande statua di Pinocchio in Consiglio regionale il sindaco di Pescia (Pistoia), Oreste Giurlani striglia il presidente dell’assemblea toscana, Eugenio Giani. Proprio in mattinata, il presidente dell’assemblea munito della sua fascia di rappresentanza ha scoperto la rappresentazione di Pinocchio donata dalla fondazione Collodi a palazzo Panciatichi, che ben presto- è tornato a promettere Giani- prenderà il nome di palazzo del Pegaso. Una cerimonia che voleva premiare il lavoro sia dei consiglieri regionali impegnati nel territorio, Massimo Baldi e Marco Niccolai (entrambi espressione del collegio di Pistoia per il Partito Democratico) sia la generosità della fondazione, rappresentata dal suo presidente Pier Francesco Bernacchi.

E che intendeva rinsaldare il legame culturale fra la Toscana, il suo ente istituzionale e l’opera di Carlo Lorenzini: “Noi sentiamo Pinocchio un po’ come il Pegaso- ha chiarito Giani-, un po’ come i colori bianco e rossi, come un’espressione della nostra capacità di produzione letteraria, per questo lo vogliamo in modo permanente proprio qui, nella sede del Consiglio regionale”. Senza dimenticare, a dire il vero, l’adeguato tributo da spendere verso la città di Pescia: “Penso che sia anche il giusto ricordo per il 14 maggio 1956, esattamente 60 anni fa, quando a Firenze si viveva il clima post-bellico, e un sindaco di Pescia ideò quel parco di Pinocchio che è diventato il riferimento assoluto del lavoro della fondazione”.

21 giugno 2016
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