San Marino

Governo, Anis lo sprona: “Avanti con le riforme”

smAnis1SAN MARINO – Mercato del lavoro, Iva, internazionalizzazione e associazione all’Unione Europea: il cammino delle riforme che l’esecutivo deve portare a compimento è “ancora lungo”. Dall’assemblea dei soci Anis, Associazione nazionale industria San Marino, riunita nella sede di Città per approvare il bilancio, il presidente Stefano Ceccato, nella sua relazione, esorta un’accelerazione del governo sugli impegni presi. Da un lato c’è soddisfazione per la nuova Legge sulla libertà sindacale, ma gli imprenditori di Anis elencano le cose da fare, tra cui “il completamento della riforma fiscale- sottolinea la nota- con l’introduzione dell’Igc, dotando San Marino e le sue imprese di un sistema in grado di dialogare con quello Iva”.

E ancora “Anis da tempo attende dalla politica un’accelerazione – prosegue il presidente- senza perdersi in fantasiose richieste di approfondimento“. Ceccato richiama tutta la politica e in particolare il governo “ad un maggior senso di responsabilità, soprattutto perché c’è un programma elettorale che va completato”. Per gli imprenditori già presenti in territorio e per attrarne di nuovi quindi “occorre- suggerisce il presidente – semplificare l’impianto normativo per renderlo chiaro, snello e veloce”. In aggiunta all’equilibrio dei conti pubblici, tutti questi fattori, per il numero uno degli industriali permetterebbero al Paese di “aumentare la competitività e l’appeal verso nuovi investitori”.

Dall’assemblea di Anis quindi si alza l’appello per riforme “necessarie, se non urgenti” come quella delle pensioni “per la quale, ha ricordato il Segretario Generale William
Vagnini- occorre una riforma strutturale che renda sostenibile nel tempo l’intero sistema, senza penalizzare la competitività delle aziende, aumentando il costo del lavoro”. Altro tema caro agli imprenditori è l’internazionalizzazione: in tal senso l’auspicio del Vice Presidente Giulio Caramaschi è che “si arrivi presto alla riforma della Camera di Commercio, per darle maggiore autonomia economica”, in modo che diventi una struttura in grado di “sostenere e indirizzare le imprese all’estero e nei mercati internazionali, ma anche per attrarre nuovi investimenti a San Marino”. Anis resta poi attenta agli sviluppi dell’accordo di associazione con l’Ue. L’associazione ha incaricato un esperto proprio per “conoscere a fondo se vogliamo fare la scelta migliore e più lungimirante possibile”.

Ceccato esorta a far sì che nella trattativa con la Commissione Europea “non si corra il rischio di dover accettare tutto ciò che l’Ue chiederà di recepire”. E ancora: “Deve essere una vera trattativa”.

 

21 giugno 2016
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