Chiude Exposanità, Aifi: “Protagonisti a Bologna”

BOLOGNA – Si chiude la quattro giorni di AIFI a Exposanita’, la 21esima edizione della mostra internazionale dedicata alla sanita’ e all’assistenza, iniziata mercoledì scorso nel quartiere fieristico di Bologna. Presente con uno stand aperto all’interno del padiglione 22 della sezione Horus, l’Associazione italiana fisioterapisti e’ stata al fianco di cittadini e professionisti fornendo indicazioni tecniche e logistiche.

Sono stati distribuiti infatti oltre tremila tra opuscoli e brochure, come quelli dedicati all’incontinenza urinaria e al progetto ‘La schiena va a scuola’, ma anche pieghevoli e piccoli fascicoli che spiegano chi e’ il fisioterapista aiutando a capire i suoi ambiti di intervento e le sue competenze. Tutto materiale informativo arricchito da gadget e strumenti utili per la professione, goniometro in particolare.

Durante la manifestazione di Bologna, cui partecipa dal 2004, l’AIFI ha anche previsto momenti di formazione e dibattito organizzati dalla sede dell’Emilia-Romagna. Il primo convegno, dal titolo ‘I nuovi Lea, come cambiera’ il ruolo del fisioterapista nel sistema delle cure primarie. Quali servizi per il cittadino?’, ha fatto il punto sul difficile iter di applicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, auspicando l’accesso sempre più diretto alla figura del fisioterapista.

Nella giornata conclusiva, invece, spazio a una importante occasione di approfondimento (valido anche per la formazione Ecm) con ‘La spasticita’ dopo lesione al sistema nervoso centrale: origine e trattamento riabilitativo. Un approccio multidisciplinare’, in cui si evidenzia il cambio di passo per poter costruire le linee guida previste dalla legge 24 del 2017, sulla Responsabilita’ professionale.

“Abbiamo cercato di dare risposte su quanto sta accadendo con l’istituzione dell’Ordine dei fisioterapisti- commenta il presidente nazionale, Mauro Tavarnelli- ma anche rispondendo ai dubbi dei cittadini e spiegando l’importanza della nostra professione all’interno del sistema salute. Abbiamo poi offerto il nostro contributo scientifico con l’organizzazione di due importanti convegni”. Infine, il suggerimento per tutti e’ quello di tenersi aggiornati “consultando il nostro sito www.aifi.net. Continueremo a informare sull’evoluzione della questione Ordine e in generale di tutta la nostra professione”, conclude Tavarnelli.

21 Aprile 2018
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