Bologna. Pd in tilt, Merola reagisce: “Basta con guerriglia interna”

ROMA – Basta alla “continua guerriglia” su decisioni già prese dall’amministrazione. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, replica così allo strappo firmato ieri da otto consiglieri del Pd che hanno deciso di disertare la discussione su Labas, puntando il dito contro il capogruppo Claudio Mazzanti e la presidente di commissione Federica Mazzoni, anche lei dem. Mossa che ha alimentato le critiche di una parte del Pd sulla gestione della vicenda vicolo Bolognetti e, dunque, sull’operato dell’assessore alla Cultura, Matteo Lepore.

Gli otto consiglieri hanno sottolineato che questa partita sta mettendo in imbarazzo il Pd. “Non è così”, replica Merola dopo le iniziative in piazza Nettuno e in Salaborsa legate all’anniversario della Liberazione della città: “Ho appena parlato di rispetto, che è un tema molto alto mi rendo conto, però non è così”.

Continua il sindaco: “Invito tutti a considerare la situazione in cui siamo, perchè non è un bello spettacolo. Ci sarà un incontro con il segretario e confido che si dimostri la capacità di convivere. Confido molto in questo e comunque come amministrazione noi andiamo avanti”.

Il segretario, Francesco Critelli, già ieri ha detto la sua assicurando di volersi mettere al lavoro per “spegnere l’incendio”, incontrando innanzitutto Mazzanti e Alberto Aitini, assessore alla Sicurezza e segretario cittadino del Pd. Anche Merola confida in un faccia a faccia con Critelli: “Il segretario ha parlato e ci vedremo insieme per questo incontro”.

Ma intanto, “quello che non può più essere è questa continua guerriglia su argomenti rispetto ai quali le decisioni sono state già prese“, è la reazione di Merola: “Se si sta in gruppo si condividono le decisioni della maggioranza. Mi sembra l’abc”.

Merola parla dunque di “guerriglia” quando invece, dopo il congresso provinciale, sembrava che le tensioni nel Pd si fossero placate. “La situazione si è molto tranquillizzata, ho una perfetta sintonia con il segretario- dichiara il sindaco- e c’è un buon clima rispetto al nazionale”.

Però, rimarca Merola, “ci sono persone che devono capire che non importa quanto sono visibili e quanto possono far valere le loro opinioni differenti. Non importa”, ripete il sindaco.

“Perchè se si sta in un gruppo, si rispettano delle regole. Molti di questi- punge il primo cittadino- sono gli stessi che reclamavano l’osservanza delle regole quando c’era Renzi segretario. Siano coerenti”.

DIRE CHE LABAS TRAVIA BIMBI NON DEGNO DEL PD

Basta con “le beghe di cortile” su Labas. Anche perchè proprio quel cortile, cioè il quadriportico di vicolo Bolognetti affidato al collettivo, “è molto apprezzato” sia dai cittadini che dalla dirigente delle scuole attigue, Marina Battistin. E dire che Labas potrebbe influenzare negativamente i bambini vuol dire che “si sta raggiungendo un grado di inciviltà e di mancanza di decoro che non è degno del Pd”. Così il sindaco di Bologna, Virginio Merola, dopo che ieri il caso Labas è stato al centro di un’infuocata commissione ed ha provocato una profonda frattura all’interno dello stesso gruppo Pd in Consiglio comunale.

“Si provi a dare l’esempio invece di andare sui giornali per queste beghe da cortile. Anche perchè poi quel cortile- manda a dire il sindaco ai critici- è molto apprezzato dalla preside e da tutti i cittadini che hanno potuto toccare con mano cos’è Labas”.

Merola, poi, rifila una bordata (implicita, ma chiara) a uno dei consiglieri dem più attivi nel muovere obiezioni sulla presenza di Labas in vicolo Bolognetti, cioè Raffaele Persiano. “Che ci sia qualcuno che addirittura pensa di fare dichiarazioni su questo dicendo che c’è la possibilità di traviare i bambini, vuol dire- afferma Merola- che davvero si sta raggiungendo un grado di inciviltà e di mancanza di decoro che non è degno del Pd, almeno quello che conosco io”.

Una settimana fa, dopo l’applicazione di alcune misure cautelari nei confronti di tre attivisti di Labas, Persiano era intervenuto nell’aula di Palazzo D’Accursio per sottolineare i rischi che a suo dire possono derivare dal “contatto” anche minimo tra le persone del collettivo e gli alunni delle scuole di vicolo Bolognetti, che potrebbero essere “sensibilizzati alla violenza”.

 

21 Apr 2018
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