De Corato va in Procura sulle case di Sala: esposto

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MILANO – Un esposto in Procura affinchè i magistrati facciano luce sulle case che Beppe Sala si “dimenticò” di denunciare nell’autocertificazione prevista dal decreto trasparenza per gli amministratori delle aziende pubbliche. Lo ha presentato questa mattina Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capolista di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale alle Comunali 2016, che spiega:  “Il 2 aprile alcuni quotidiani riportarono la notizia che Sala, in base alla legge 33 del 2013 che obbliga l’amministratore di un’azienda pubblica a dichiarare i beni immobili, avrebbe ‘dimenticato’ la proprietà di un appartamento a Pontresina, in Svizzera, e di un terreno a Zoagli. In seguito i giornali ipotizzano che questa omissione avrebbe potuto configurare i reati puniti dagli articoli 75 e 76 della legge 445/2000. Alla luce di tutto ciò- prosegue De Corato- ho deciso di segnalare i fatti in Procura per dovere e senso civico, chiedendo che venga fatta piena luce. Sala è candidato sindaco di Milano ed è giusto che i milanesi sappiano chi potrebbe governare la loro città“. L’esposto ora è nelle mani del sostituto procuratore della Repubblica, Giulia Perotti.

“Avevo detto che sarei andato fino in fondo sulla casa di Giuseppe Sala non dichiarata nell’autocertificazione per il ‘decreto trasparenza’- conclude De Corato-. Per questo stamani ho consegnato un esposto in Procura”.

21 aprile 2016
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