Trasporti, Cna: “Basta subordinare la sicurezza degli scuolabus al risparmio”

A Milano si è sfiorata una strage. Ma al di là del caso specifico, la Cna torna a sollevare un problema annoso: il trasporto scolastico da tempo lascia a desiderare in termini di qualità e sicurezza
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REGGIO EMILIA – Al di là di fatti imprevedibili come quelli di Milano “la situazione in cui versa il trasporto scolastico merita una valutazione perché da diverso tempo la qualità e la sicurezza sono subordinate alle assurde logiche del risparmio“. Lo lamenta Bruno Riccipetitoni, esponente della Cna Emilia-Romagna per il comparto, tornando in pressing sulla Regione affinchè modifichi i criteri dei bandi di gara per l’affidamento del servizio.

Nella “prima importante gara gestita dall’Agenzia Intercent-Er- sostiene infatti l’associazione- non sono stati tenuti in giusta considerazione i costi del personale e le condizioni per sviluppare una sana e corretta concorrenza fra le aziende del settore”. In particolare l’appalto prevedeva un affidamento della durata di 48 mesi, con un valore totale stimato di 52,1 milioni (Iva esclusa) ed era suddiviso in nove lotti. Il 22 ottobre scorso, scaduti i termini di presentazione delle offerte, cinque lotti sono andati deserti, per due è stata presentata una sola offerta, e per altrettanti ne sono state presentate due, costringendo poi la stazione appaltante ad aprire una procedura negoziata.

“Nel capitolato di gara non si è tenuto conto della complessità delle elaborazioni richieste per l’offerta, ignorando segnalazioni in merito ad incongruità ed errori che rendono molti lotti insostenibili dal punto di vista economico-finanziario e si è sottovalutato, secondo il nostro giudizio, il tema del costo del personale”, dice Riccipetitoni. 

Le imprese del trasporto, aggiunge il dirigente Cna, “sono soggette a tanti controlli ed alla formazione continua dei dipendenti mentre tutte le informazioni (manutenzione dei mezzi, classe di emissione degli stessi, idoneità finanziaria e dipendenti dedicati al trasporto scolastico e al Tpl) sono accessibili agli organismi di controllo”. Quindi “basterebbe poco per portare alla luce della legalità le imprese che nella logica del massimo ribasso risparmiano su queste voci di “costo”.

Infine, le “pubbliche amministrazioni dovrebbero considerare con maggiore attenzione che il servizio è dedicato ad un utenza debole e per tale ragione più vulnerabile, garantendo la sicurezza e la qualità”. Cna rinnova pertanto la richiesta “di avviare un confronto”, dichiarandosi “fortemente preoccupata per la tenuta del sistema occupazionale, economico e sociale del nostro territorio e la sicurezza dei nostri ragazzi”. Intanto a Reggio Emilia (uno dei bacini in cui ad aggiudicarsi l’appalto è stata una ditta pugliese) la candidata a sindaco di Alleanza civica Cinzia Rubertelli chiede all’azienda di trasporto pubblico Seta di verificare la fedina penale dei suoi autisti.

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21 Marzo 2019
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