I dinosauri non si sono estinti… grazie al Wwf: eccone 24 giganti nell’oasi di Fiumicino

Venerdì 22 marzo inaugurazione della mostra #NonEstinguerti: 24 riproduzioni in grandezza naturale, dal tirannosauro al triceratopo nell'oasi Wwf di Macchiagrande, a Fiumicino
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ROMA – Dinosauri in un’Oasi Wwf? Da oggi è possibile, grazie alla mostra che si apre venerdì 22 marzo fino al 10 novembre nell’Oasi Wwf di Macchiagrande, a Fiumicino, che avrà per filo conduttore il tema dell’estinzione delle specie attraverso l’hashtag “#NonEstinguerti“. L’iniziativa costituisce un format innovativo che prevede all’interno dell’Oasi l’installazione di una serie di ricostruzioni iperrealistiche e in grandezza naturale di dinosauri e altri animali preistorici.

La storia della Terra è stata scandita da ben cinque estinzioni di massa, causate da catastrofi naturali. Tra queste la più famosa è la quinta, originata dalla caduta sulla Terra di un enorme meteorite, avvenuta circa sessantasei milioni di anni fa, e che ha provocato la scomparsa dei giganteschi dinosauri, dominatori del Mesozoico, vere e proprie icone della Preistoria come il Tirannosauro e il Triceratopo. Oggi la maggior parte degli scienziati legge nei mutamenti ambientali causati dall’uomo e nella fortissima riduzione della biodiversità, la minaccia di una sesta estinzione di massa, la cui responsabilità sarebbe interamente riconducibile ad una specie: Homo sapiens, dunque la nostra. Possiamo ancora rimediare e l’Oasi Wwfdi Macchiagrande ne è l’esempio lampante, ospitando la mostra Dinosauri in Carne e Ossa per promuovere un comportamento responsabile: “Non fare come i dinosauri: #NonEstinguerti“. 

La mostra didattica interamente “Made in Italy”, nata dalla collaborazione tra GeoModel di Mauro Scaggiante e Wwf Oasi, patrocinato dalla Maccarese SpA e dal Comune di Fiumicino, che esprime l’eccellenza nazionale nell’ambito di una scienza, la paleontologia, che tradizionalmente è sempre stata appannaggio della cultura anglosassone. L’iniziativa nasce dall’integrazione tra scienza, che mette a disposizione le proprie conoscenze e arte, capace di tradurle in emozioni. Nel parco ci sono 24 riproduzioni di altrettante specie di dinosauri e altri animali estinti, frutto di studi scientifici, di una lavorazione altamente specializzata e volti ad ottenere modelli iperrealistici, rigorosamente a scala naturale, scandiscono il percorso di circa 2 chilometri. Le sculture, perfettamente integrate nello scenario naturale, ripropongono queste creature del passato come dovevano essere in vita: dal celeberrimo T-rex all’agile Deinonico, dal piccolo sauropode romano soprannominato “Tito” al gigantesco Diplodoco e… molto altro ancora.

Comportamenti responsabili, quelli che ci permetteranno di non estinguerci. Infatti la mostra, al di là del valore simbolico e spettacolare, tratta con particolare evidenza il tema dell’estinzione delle specie. Fenomeno quello dell’estinzione che se spontaneo, causato da eventi naturali, apre nuove opportunità all’evoluzione della vita sul nostro Pianeta. Se invece è la conseguenza degli interventi irresponsabili e innaturali di una sola specie dominante, quella umana, sui delicati equilibri della biosfera, può provocare una nuova e drammatica estinzione di massa, la sesta, che appare già in atto. L’invito quindi è di affrontare questa visita in un ambiente naturale equipaggiati nel modo giusto e applicando comportamenti sostenibili: ad esempio, indossando scarpe e abiti comodi, tessuti naturali e traspiranti di colori non vivaci per integrarsi con la natura, ricordando di mettere anche un cappellino; portare la borraccia e una merenda naturale, usare contenitori riutilizzabili e tovaglioli di cotone, non di tipo “usa e getta” per evitare di produrre rifiuti superflui; non sprecare acqua; rispettare la natura, esplorare l’ambiente e conoscere le specie che vi abitano; infine considerare che il percorso in mezzo alla natura è di circa 2 chilometri, quindi potranno essere utili un taccuino, una matita, e una guida naturalistica.

 

La mostra prevede un ricco calendario eventi per i fine settimana, consultabile sul sito a cura di Wwf Oasi e dinosauri in carne e ossa. Durante i week end e i giorni festivi è inoltre possibile partecipare a numerosi laboratori a tema. Tra le proposte ci sono anche una serie di importanti attività didattiche rivolte alle scuole tra cui visite guidate e laboratori. Per gruppi di minori e scolaresche l’esposizione è sempre aperta, esclusivamente su prenotazione, telefonando al numero 320 900 6992 o scrivendo a [email protected]

“La realizzazione della mostra didattica presso l’Oasi Wwf di Macchiagrande è il frutto di una condivisione di intenti legata alla promozione della conoscenza e della divulgazione della cultura scientifica e naturalistica,” dichiara Francesco Marcone Direttore delle Oasi Wwf del Litorale Romano. “Curata dai paleontologi Simone Maganuco e Stefania Nosotti, – prosegue Marcone – il suo hashtag è #NonEstinguerti e invita tutti noi ad un’esperienza di sicura suggestione, una sorta di Jurassic Park nel comune di Fiumicino, ad un comportamento più responsabile verso la natura, la vita e noi stessi”. 

“La paleontologia studia la storia della vita sulla Terra, i meccanismi evolutivi, le estinzioni e la biodiversità” dice Simone Maganuco, paleontologo e co-curatore della mostra. “Tutte tematiche che sono anche di grande attualità, spesso purtroppo per le conseguenze negative legate all’impatto dell’uomo sull’ambiente. Attraverso la mostra Dinosauri in Carne e Ossa, installata in un ambiente naturale come quello di Macchiagrande, vogliamo generare nel pubblico quel senso di curiosità e stupore verso il mondo della natura che può aiutare a volerlo conoscere meglio e, in ultima analisi, ad averne più cura. Promotori e organizzatori dell’esposizione sono GeoModel di Mauro Scaggiante e WWF Oasi. La mostra ha ricevuto il patrocinio di Maccarese Spa, Comune di Fiumicino, Riserva Naturale Statale Litorale Romano Comune di Fiumicino e Riserva Naturale Statale Litorale Romano Comune di Roma. Come nelle precedenti edizioni, è inoltre riconosciuta da numerosi Musei e Università italiani e da un comitato internazionale di paleontologi, elencati sul sito ufficiale.

(Le immagini sono tratte dal sito del Wwf)

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21 Marzo 2019
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