Stadio della Roma, interrogatorio di garanzia per De Vito e Mezzacapo: “Non erano tangenti”

L'ex presidente dell'aula Giulio Cesare: "Sono tranquillo, chiarirò tutto"
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ROMA – “Sono tranquillo, sereno, dispiaciuto per questa cosa che è capitata. Chiarirò tutto”. È quanto riferito da Marcello De Vito al suo legale, Angelo Di Lorenzo, al termine dell’incontro nel carcere di Regina Coeli dove era in programma l’interrogatorio di garanzia del presidente del Consiglio comunale di Roma che ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. De Vito è agli arresti da ieri nell’ambito dell’inchiesta ‘Congiunzione astrale’ su presunti atti corruttivi legati al nuovo Stadio della Roma.

“Non ho nessuna preoccupazione se non quella di dover chiarire sulle accuse che mi vengono mosse”, ha riferito De Vito al suo legale.

L’avvocato ha spiegato che il suo assistito era pronto già oggi a parlare con il Gip, ma sotto suo consiglio si è avvalso della facoltà di non rispondere, per preparare meglio la difesa

STADIO ROMA. MEZZACAPO: NON ERANO TANGENTI MA COMPENSI PROFESSIONALI

“Non erano tangenti ma solo compensi per attività professionali. Curavo transazioni e attività che si svolgono di norma nella Pubblica amministrazione”. A dirlo l’avvocato Camillo Mezzacapo, arrestato insieme a Marcello De Vito nell’inchiesta ‘Congiunzione astrale’ legata alle attività collaterali allo stadio della Roma, durante l’interrogatorio di garanzia all’interno del carcere di Regina Coeli.

LEGGI ANCHE: Stadio della Roma, soldi dai costruttori in cambio di favori: De Vito in carcere per corruzione

STADIO ROMA. MEZZACAPO: SVOLTE ATTIVITÀ ESTRANEE A RUOLO POLITICO DE VITO

“Ho svolto solo attività professionali che nulla avevano a che fare con il ruolo politico di De Vito”, afferma Mezzacapo, accusato di aver ottenuto importanti ‘consulenze tangenti’ grazie all’intermediazione dell’ex presidente del consiglio comunale.

Secondo Mezzacapo, inoltre, la Mdl srl, società utilizzata per incassare i pagamenti delle consulenze ‘non è una società cassaforte e non è in alcun modo riconducibile a Marcello De Vito”.

STADIO ROMA. IL LEGALE DI MEZZACAPO: PRONTI A RICORSO AL RIESAME

“Non ha parlato della ‘Congiunzione astrale’, ma ha chiarito tutto. Faremo ricorso al Riesame”. A dirlo è stato Francesco Petrelli, il legale di Camillo Mezzacapo, l’avvocato arrestato insieme a Marcello De Vito nell’inchiesta ‘Congiunzione astrale’ legata alle attivita’ collaterali allo stadio della Roma, al termine dell’interrogatorio di garanzia del suo assistito all’interno del carcere di Regina Coeli.

STADIO ROMA. INIZIATO INTERROGATORIO DI GARANZIA MARCELLO DE VITO

È iniziato questa mattina, all’interno del carcere romano di Regina Coeli, l’interrogatorio di garanzia di Marcello De Vito. L’ex presidente del Consiglio comunale capitolino è stato arrestato ieri nell’ambito dell’indagine ‘Congiunzione astrale’, su presunti atti corruttivi legati ad una tranche dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma.

In giornata verrà ascoltato anche l’avvocato Camillo Mezzacapo con il quale, secondo la gip Maria Paola Tomaselli, De Vito aveva messo in piedi un ‘sistema’ volto a ottenere denaro in cambio di favori a imprenditori.

Nella stessa inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dalle pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli, sono finiti ai domiciliari Fortunato Pititto, architetto collaboratore del gruppo immobiliare di Giuseppe Statuto e l’imprenditore Gianluca Bardelli, mentre sono indagati gli imprenditori Pierluigi e Claudio Toti, i costruttori Luca Parnasi e appunto Giuseppe Statuto e alcuni prestanome.

Gli interessi dei gruppi immobiliari coinvolti, oltre a quello di Parnasi per lo stadio della Roma e un progetto legato alla ex Fiera di Roma, riguardavano a vario titolo la riqualificazione degli ex Mercati generali nella zona Ostiense e l’ex stazione di Trastevere.

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21 Marzo 2019
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