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Pes: “Boldrini in Sardegna porta l’attenzione delle istituzioni”

CAGLIARI – “Ho fatto in modo che la Presidente della Camera Laura Boldrini venisse qui in Sardegna, perché la nostra terra ha bisogno di attenzione in questo momento da parte delle istituzioni nazionali e con la sua visita la Presidente dimostra che l’attenzione è quanto mai viva”. Così alla ‘Dire’ la deputata del Pd Caterina Pes, segretario di Presidenza della Camera dei deputati, che ha fortemente voluto e organizzato la tre giorni di Boldrini sull’isola. Oggi, dopo la visita di ieri a Cagliari e il discorso in Consiglio regionale, la terza carica dello Stato farà tappa a Oristano, per un saluto alla città nell’aula del Consiglio comunale e un incontro con gli studenti del liceo classico De Castro.

Boldrini poi si sposterà a Cabras in tarda mattinata per  l’inaugurazione della nuova ala del museo dei Giganti di Mont’e Prama, in quello che è forse l’evento più atteso del suo breve tour in Sardegna. “Il percorso che la Presidente compie in questi giorni è molto importante perché passa attraverso la cultura, il lavoro, la memoria e la società in genere- spiega Pes- sono tutte tappe che lei percorrerà e che raccontano un’isola con le sue difficoltà, ma anche con la speranza di potercela fare. Un momento molto importante di questa visita sarà l’inaugurazione della nuova ala del museo dei Giganti di Mont’ e Prama, che rappresentano oggi un veicolo fondamentale per la conoscenza della nostra terra e sono una delle più importanti scoperte archeologiche dell’ultimo secolo. Una scoperta che può rappresentare anche un volano per il turismo e il lavoro della Sardegna”.

E a proposito di turismo e lavoro, la deputata del Pd spiega come tutti i parlamentari sardi siano “uniti nell’ennesima convinzione che noi non vogliamo più in Sardegna servitù militari, come ha ribadito il Presidente Pigliaru ieri in Aula. Circa il 65% delle servitù militari sono qui- continua la deputata sarda- credo che abbiamo già dato e l’opera di dismissione deve essere portata avanti con assoluta celerità”.

“Penso che queste aree, una volta ‘liberate’, debbano essere bonificate e messe nelle condizioni di invertire la tendenza verso il mondo del lavoro. Perché questi sono luoghi- conclude Pes- dove il nostro turismo ha diritto di ricominciare a nascere”.

di Andrea Piana

21 marzo 2015

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