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DIRE Emilia-Romagna

L’entusiasmo dei giovani in marcia contro le mafie, il corteo di Libera a Bologna – FOTO E VIDEO

BOLOGNA – Scandendo le parole d’ordine della manifestazione “verità e giustizia” rilanciate dagli altoparlanti da cui viene diffusa la lettura dei nomi delle vittime di mafia, il maxi corteo di Libera è partito letteralmente sotto la spinta dei suoi tantissimi partecipanti. Ben prima delle 9.30, ora ufficiale di inizio della manifestazione, la testa del corteo di Bologna, composta dai parenti delle vittime circondate da un cordone di scout che fanno ‘sicurezza’, si è già inoltrata in via Andrea Costa in direzione centro. È qui che si sono praticamente sfiorati il ministro del Lavoro Graziano Poletti e il leader della Fiom Maurizio Landini. Cresce intanto la presenza dei giovani: un gruppo avanza saltando e cantando “chi non salta, camorrista è”. Il continuo affluire di persone ha praticamente spinto automaticamente in avanti il corteo.

Con la coda che è partita poco prima delle 10.30 dallo stadio Dall’Ara e la testa del corteo che nello stesso momento avanza in via Barberia, il corteo di Libera che oggi invade Bologna si allunga di fatto per oltre tre chilometri. Lungo la marcia, punteggiata soprattutto dai colori delle bandiere di Libera, e dagli strisicioni degli studenti giunti da tutta Italia, si alternano performance improvvisate: da chi canta “I cento passi” alle corse in avanti dei ragazzi, a chi scandisce gridando in risposta ai nomi delle vittime di mafie, “è vivo e il suo ricordo lotta insieme a noi”. Sul coloratissimo corteo, composto e allegro, piovono dalle finestre gli applausi dei cittadini che assistono alla sfilata.

21 marzo 2015

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