Giustizia, Galletti (Avvocati Roma): "Ecco le nuove sfide che attendono l'Ordine" - DIRE.it

Giustizia, Galletti (Avvocati Roma): “Ecco le nuove sfide che attendono l’Ordine”

ROMA – Pari opportunità, formazione, investimenti in tecnologia e tavoli di dialogo con la magistratura. Queste le prime sfide che attendono il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma Antonino Galletti, in carica dal 21 gennaio 2019. Messe in piedi le strutture consiliari, i Dipartimenti e le Commissioni, inizia il lavoro vero e proprio.

“Stiamo partendo con tante nuove iniziative in particolare oggi stesso si costituirà il comitato delle pari opportunità, un’iniziativa che l’Ordine avrebbe dovuto avviare già dal 2012. Una misura a tutela delle colleghe e per evitare ogni sorta di discriminazione”. Lo dichiara alla Dire Antonino Galletti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Roma.

“Ci siamo anche mossi- aggiunge- presso la Regione Lazio per sollecitare l’approvazione di una proposta di legge in materia di equo compenso su cui c’è una convergenza fra tutte le forze politiche regionali e che prevede l’estensione alla Regione, alle società partecipate e agli enti controllati di questa disciplina che consentirà a tutti i colleghi di lavorare in condizioni migliori senza essere sottopagati e senza subire le condizioni di ingaggio dettate dai grandi committenti”.

“Non tralascerei- ha continuato- le tematiche classiche come quella della formazione, l’investimento sulle nuove tecnologie e sull’ammodernamento degli studi legali. L’inizio è ottimo, i consiglieri sono tutti di elevata qualità e speriamo di fare bene per i colleghi”.

Nel focus della nuova presidenza ci sono anche la riforma della prescrizione che “è stata presentata agli occhi dei cittadini comuni come un vantaggio, ma in realtà bisognerebbe dire la verità qualunque cittadino può essere soggetto a un procedimento penale non soltanto i colpevoli, proprio perché lo scopo del processo è quello di scoprire se si è colpevoli. Quindi l’idea che ci possa essere un processo di durata infinita o comunque oblunga si scontra con i principi del giusto processo e col principio della ragionevole durata, principi importantissimi anche a livello eurounitario rispetto ai quali il nostro ordinamento deve adeguarsi”.

Il presidente Galletti ha sottolineato che “il sistema per ridurre la durata dei processi non è quello di allungare la prescrizione, ma è quello di investire con mezzi e risorse per formare nuovi magistrati e per dare strutture giudiziarie adeguate dove svolgere i processi con del personale che sia all’altezza e numericamente importante e corrispondente ai compiti che vengono svolti”.

Uno delle prime sfide affrontate dalla presidenza Galletti è stata l’istituzione di tavoli permanenti di lavoro e di dialogo tra Avvocatura e Magistratura per migliorare il sistema Giustizia.

“L’organizzazione di tavoli interistituzionali- ha evidenziato- in particolare di protocolli d’Intesa con la Presidenza del tribunale e la Corte d’Appello, in generale con gli uffici giudiziari romani, sta andando molto bene abbiamo appena fatto un protocollo col Tribunale penale militare e poi stiamo istituzionalizzando, su input del presidente della Corte d’Appello, un protocollo in virtù del quale tutti i responsabili degli uffici giudiziari romani con cadenza mensile si incontreranno con il Consiglio dell’Ordine per affrontare insieme le tematiche di maggiore attualità. Sarà un momento di incontro, di partecipazione e di collaborazione con gli uffici giudiziari per migliorare il sistema giustizia a favore sia degli avvocati sia dei cittadini”.

Oggi presso la Corte di Cassazione si è svolta la cerimonia dei giuramenti dei giovani avvocati. Qual è il consiglio che darebbe ad un giovane che si appresta a iniziare questa carriera?

“Ai giovani che vogliono intraprendere questo lavoro dico che è la carriera più bella del mondo perché ci occupiamo di diritti e della libertà quindi dei beni primari per ogni essere umano. Ogni volta, in occasione dei giuramenti, suggerisco di studiare, di approfondire le tematiche e di cercare di rivolgersi a nuovi settori del diritto che magari sono meno esplorati gli altri ed hanno maggiori possibilità di lavoro. Pensate per esempio a tutte le tematiche connesse ai social- ha concluso- all’utilizzo della rete, del web, al diritto alimentare, ci sono settori nuovi che sono in continua espansione e ovviamente è meglio che i giovani si rivolgano a questi settori rispetto a quelli tradizionali come il diritto di famiglia o il recupero crediti dove oggi oggettivamente c’è un serio problema di inflazione, hanno difficoltà a restare sul mercato anche colleghi che da anni, magari da generazioni si occupavano di queste cose quindi è meglio investire sul futuro e sui nuovi temi”.

 

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21 Febbraio 2019
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