Luna tra eclissi, curiosità e scenari futuri dell’esplorazione

Sveglie puntate all’alba in tutta Italia per osservare la Luna rossa e l’eclissi lunare

Sveglie puntate all’alba in tutta Italia per osservare la Luna rossa e l’eclissi lunare. Su Twitter si sono riversate foto da tutta la penisola e gli hashtag #eclissi e #EclypseLunar sono balzati ai primi posti.

Qualcuno, però, è stato più sfortunato. In alcune zone d’Italia, infatti, il cielo era coperto di nuvole e così anche le alzatacce non sono servite a nulla. Fortunatamente, nell’era di internet, molti telescopi in Italia e nel Mondo hanno permesso di ammirare questo spettacolo in diretta.

La prossima volta: tra 9 anni 11 mesi e 10 giorni, ovvero il 31 dicembre 2028, avremo nuovamente un’eclissi totale di Luna di cui sarà visibile tutta la fase di totalità.

La Luna, il Nostro satellite naturale. L’abbiamo osservata dalla notte dei tempi, ne abbiamo solcato il suolo, ci stiamo preparando per ritornarci. Ma cosa sappiamo di questo oggetto celeste che continua ad affascinare scienziati e non?

L’Agenzia spaziale Europea (ESA) ha pubblicato in questi giorni una serie di infografiche che illustrano fatti e domande più frequenti riguardo la Luna.

In totale dodici persone hanno camminato sulla Luna tra il 1969 e il 1972, effettuando esperimenti scientifici e riportando sulla Terra circa 400 chili di rocce. Il primo uomo è stato Neil Armstrong e l’ultimo Eugene Cernan.

Nel corso degli anni, sono stati lanciati oltre 50 veicoli spaziali per l’esplorazione della Luna; 19 lander e 6 rover hanno conosciuto la superficie lunare.

Ma quanto tempo si impiega ad arrivare sulla Luna? Le missioni Apollo impiegarono circa tre giorni per raggiungerla mentre il viaggio più veloce è stata la missione NASA New Horizons che ha volato oltre la luna in sole 8 ore e 35 minuti per arrivare fino a Plutone.

In media ci vogliono 1,27 secondi perché un segnale radio percorra dalla Luna alla Terra. Quindi per parlare con qualcuno sulla Luna bisognerebbe aspettare almeno 2,54 secondi per una risposta.

La Luna si sta lentamente allontanando dalla Terra, circa 4 centimetri ogni anno. Questo perché la forza di gravità e le maree tra questi due corpi celesti rallentano la rotazione della Terra e aumentano la distanza l’una dall’altra.

La superficie della Luna è per lo più fatta di ossigeno, silicio, magnesio, ferro, calcio, alluminio e titanio. Al suo centro potrebbe esserci un piccolo nucleo di ferro fuso.

Un’altra curiosità è che la polvere lunare è fatta di particelle abrasive ma non si sa ancora quanto sia tossica per l’uomo. Dallo starnuto alla congestione nasale, tutte le 12 persone che hanno calpestato la Luna hanno evidenziato sintomi simili a febbre da fieno.

Queste e molte altre curiosità sul sito dell’Esa. Ma passiamo agli scenari futuri per l’esplorazione del nostro satellite.

50 anni dopo il primo Uomo atterrato sulla Luna, qual è il prossimo obbiettivo? L’ESA sta collaborando con partner internazionali e commerciali per esplorare il nostro satellite naturale come destinazione sia per le missioni robotiche che per le esplorazioni umane.

L’Agenzia spaziale europea ha sviluppato un programma di esplorazione basato su quattro missioni principali.

Luna Resurs è una partnership con l’agenzia russa Roscosmos che porterà una sonda di circa una tonnellata sulla Luna alla ricerca di acqua e materie prime utilizzabili per la costruzione di una futura base permanente.

Il Modulo di Servizio Europeo è la centrale elettrica che fornirà alla navicella spaziale Orion della NASA elettricità, propulsione, controllo termico, aria ed acqua.

Per la prima volta, la NASA utilizzerà il sistema di costruzione europea come elemento principale per alimentare una navicella americana, estendendo la cooperazione internazionale della Stazione Spaziale Internazionale allo spazio profondo.

ISRU mira ad estrarre ed elaborare risorse sulla Luna che dovrebbero limitare la dipendenza logistica dalla Terra, permettendo di realizzare gran parte di ciò che servirà per costruire una base lunare con le risorse disponibili; vale a dire la regolite, la polvere della luna stessa o la produzione di acqua potabile o ossigeno.

La missione di Heracles il cui obiettivo è riportare sulla Terra campioni di suolo lunare prelevati da una sonda e acquisire conoscenze sull’interazione uomo-robot durante l’atterraggio di un veicolo spaziale sulla Luna.

Abbiamo iniziato l’anno all’insegna della Luna e molti altri ancora saranno gli approfondimenti e i temi che toccheremo durante tutto il 2019, per onorare il nostro satellite e i 50 anni del primo allunaggio da parte dell’Uomo.

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21 Gennaio 2019
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