Tg Sanità, edizione del 21 gennaio 2019

Si parla di: Medici in piazza per rinnovo contratto e sblocco turn over; Decreto Grillo su slittamento graduatoria medicina generale

MEDICI IN PIAZZA PER RINNOVO CONTRATTO E SBLOCCO TURN OVER

Protesta dei camici bianchi a Roma. I medici si sono dati appuntamento davanti alla sede del ministero della Pubblica amministrazione per dire no al precariato e al blocco del turn over e chiedere il rinnovo del contratto fermo da 10 anni. Turni massacranti, ogni anno almeno 15 milioni di ore di lavoro eccedenti e non pagate, reperibilità continua e aggressioni. A descrivere, all’agenzia Dire, la difficile situazione in cui lavorano i medici italiani è Pierino Di Silverio, responsabile Anaao Giovani, tra le sigle aderenti all’Intersindacale. Ascoltiamolo.

DECRETO GRILLO SU SLITTAMENTO GRADUATORIA MEDICINA GENERALE

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di venerdì scorso il decreto firmato dal ministro della Salute, Giulia Grillo, che prolunga a 180 giorni i termini per lo slittamento della graduatoria regionale per l’accesso al Corso in Medicina generale 2018-21, come chiesto dalla Fnomceo per evitare che i medici che entrano nelle specializzazioni lascino posti vuoti. “Così – ha dichiarato il ministro- nessuna borsa andrà perduta e questo è essenziale per il futuro dei giovani camici bianchi, ma anche per il nostro sistema sanitario pubblico. Ogni posto sarà assegnato per scorrimento al candidato successivo”.

SU RADIAZIONE VENTURI L’ORDINE MEDICI BOLOGNA ANCORA TACE

Sono passati 45 giorni dalla radiazione dall’Ordine dei Medici di Sergio Venturi, assessore alla Sanita’ della Regione Emilia-Romagna, cacciato per aver portato in Giunta nel 2016 la delibera con le nuove linee per il 118, che prevedono, tra l’altro, ambulanze senza medici a bordo. La Procura ha aperto un fascicolo e inviato i Carabinieri in Regione e all’Ordine, che al momento però sulle motivazioni ancora non si è pronunciato. “Qui siamo ancora al Ventennio- ha dichiarato Venturi alla Dire, a margine di una conferenza stampa la settimana scorsa al Policlinico Sant’Orsola, non ci sono tempi: lui (riferendosi a Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei medici di Bologna) può andare avanti. Però c’è anche qualcun altro che sta aspettando”.

AL CARDARELLI DI NAPOLI LA PRIMA SCUOLA SU RISCHIO CLINICO

È stata inaugurata la settimana scorsa, al Cardarelli di Napoli, la prima scuola in Italia sul rischio clinico. La ‘School of clinical risk management”, ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca “consentirà ai manager sanitari di tutta Italia di fare formazione”. Obiettivo della scuola è strutturare un’assistenza ospedaliera e territoriale ‘smart’ attraverso l’integrazione delle tecnologie, la partecipazione attiva dei cittadini e la migliore preparazione degli specialisti sulla gestione del rischio clinico con una nuova filosofia operativa: la ‘Patient Safety 3.0’.

IL SANT’ANDREA DI ROMA È ‘SMART HOSPITAL’: 15 TABLET PER I PAZIENTI

Quindici tablet con cuffie monouso, social, applicazioni per giochi e svago per i pazienti di oncoematologia e dialisi. L’ obiettivo di questa nuovo servizio è umanizzare le cure e rendere più soft le ore passate in reparto. Il progetto, lanciato dall’ospedale Sant’Andrea di Roma, si chiama ‘Smart Hospital’ e si aggiunge ad una serie di altre novità sulla digitalizzazione dei servizi avviata dal nosocomio capitolino: dai referti alle prenotazioni. Presto ad accompagnare pazienti e familiari ci sarà anche un’App per conoscere l’ospedale e agevolare la mobilita’interna.

IMPORTANZA DEL GIOCO PER I PICCOLI PAZIENTI E LA ‘FUNZIONE ‘CEROTTO’.

Ludoteche, educatori, attività differenziate per bambini e per adolescenti, tecniche di relax e attività da fare insieme ai genitori. Ecco come giocano nell’ospedale Bambino Gesu’, nelle sedi di Roma-Gianicolo, Palidoro e Santa Marinella, i piccoli pazienti che sono costretti ad affrontare una malattia.Il gioco combatte lo stress e gli effetti del trauma, sia quello legato alla patologia che all’ospedalizzazione. “Nei bambini, la capacita’ di ripresa e’ innata. Il ruolo degli adulti- spiegano gli esperti del Bambino Gesu’ a proposito del trauma della malattia e di come aiutare i piccoli pazienti-  e’ quello di svolgere la ‘funzione cerotto’, ovvero protezione e sostegno, mettendoli in condizione di poter accedere alla risorsa del gioco”.

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21 Gennaio 2019
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