VIDEO | Tap, in corso espianto di 35 ulivi a Melendugno: gli attivisti sorvegliano il cantiere

Nonostante gli inviti a lasciare il tratturo su cui i mezzi della società erano a lavoro, gli attivisti sono rimasti.
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ROMA – Sono in corso da questa mattina le attività di espianto e trasferimento degli ulivi che si trovano all’interno dell’area di cantiere in cui sarà costruito il terminale di ricezione del gasdotto Tap a Melendugno, in provincia di Lecce.

“L’espianto – fa sapere la società in una nota – riguarda un totale di 35 delle 42 piante originariamente previste. Sono inoltre assicurati gli adempimenti per alcuni ulivi che sono risultati affetti da xylella fastidiosa. Le piante risultate in salute vengono trasportate al vivaio di masseria del Capitano e saranno alloggiate nei canopy predisposti da Tap che, a questo punto, ospitano circa 700 ulivi curati con le migliori tecniche agronomiche in attesa del loro reimpianto nella posizione originaria”.

Si sono armati di ferrea pazienza e volontà e hanno sorvegliato le operazioni di espianto di una trentina di ulivi nei pressi del cantiere in cui a Melendugno, in provincia di Lecce, verrà creato il terminale del gasdotto Tap che porterà gas azero in Europa. 

ATTIVISTI CONTRO IL GASDOTTO SORVEGLIANO CANTIERE

Nonostante gli inviti a lasciare il tratturo su cui i mezzi della società erano a lavoro, gli attivisti sono rimasti. “Intralciate il traffico”, si sono sentiti dire. 

“Non capiamo perché non accogliete le nostre denunce – ha replicato il portavoce No Tap, Gianluca Maggiore – qui ci sono persone che sono infastidite da questi comportamenti. Avete notificato un atto del prefetto al sindaco (Marco Potì, primo cittadino di Melendugno, ndr) quando era scaduto”. 

Nonostante gli inviti a lasciare libero il passaggio, gli attivisti non si sono spostati.

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20 Dicembre 2018
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