Roma in tilt, bus turistici protestano e occupano piazza Venezia. Raggi: “Inaccettabile, rovinano la vita ai romani”

Ci sono circa 200 mezzi che stanno paralizzando il centro della città per protestare contro il nuovo regolamento che vieta l'accesso in centro dal 2019
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 ROMA – A Roma piazza Venezia ostaggio dei bus turistici. Erano circa 200 i mezzi che stamattina hanno paralizzato il centro della città, dopo aver bloccato il traffico da via del Teatro Marcello fino a piazza Venezia. I bus turistici erano parcheggiati in massa fino quasi sotto al Campidoglio in protesta contro il nuovo regolamento che vieta l’accesso in Centro dal 2019.

Decine le pattuglie dei vigili impegnate a dirigere il traffico veicolare, con mezza città paralizzata.

Aziende, autisti di bus turistici, guide e agenzie di viaggi sono scesi in piazza per protestare contro il ‘Piano bus’ della sindaca Virginia Raggi: volevano chiedere al Campidoglio di riscriverlo e di ascoltare chi lavora nel settore da 40 anni, lamentando il rischio di perdita del lavoro per 7-8mila persone.

BUS TURISTICI, RAGGI: ROVINANO LA VITA A 3 MLN CITTADINI

“Questa mattina il centro di Roma è stato bloccato e tenuto sotto scacco dalla protesta dei proprietari dei bus turistici che da anni assediano la città. E’ inaccettabile. E gliel’ho detto chiaramente”. Così, su Facebook, la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“Queste persone protestano perché abbiamo deciso, dopo decenni di immobilismo, di liberare la città e i cittadini. Dopo due anni di acceso confronto con loro- spiega- abbiamo approvato un regolamento che, come avviene per tutte le altre grandi città civili d’Europa, limita fortemente la loro presenza nelle piccole strade cittadine. Abbiamo messo finalmente fine ad un’anomalia del passato fatta anche di tariffe stracciate, traffico in tilt e torpedoni in doppia fila nel centro della Capitale d’Italia. Avevamo preso un impegno con i cittadini e lo stiamo rispettando. Da gennaio, quindi tra poche settimane, il cuore di Roma sarà off limits per quei bus che pensano di trovarsi in un immenso parcheggio senza regole. Roma è uno dei più vasti e importanti patrimoni storici e culturali del mondo, riconosciuto dall’Unesco, e come tale va salvaguardato. E allo stesso modo va tutelata l’incolumità e la sicurezza dei pedoni. Che questo regolamento sia giusto non lo dico soltanto io. Lo confermano il Tar e il Consiglio di Stato che hanno respinto i loro ricorsi e ci hanno dato ragione”.

“In merito a quanto accaduto questa mattina- conclude Raggi- non è accettabile che un gruppo di persone con i loro bus rovinino la vita a più di 3 milioni di cittadini. Una protesta per difendere i privilegi che hanno avuto in tutti questi anni e che forse sono stati scambiati per diritti. Ora si cambia”.

CODACONS: PROTESTE TAXI E BUS TURISTICI, ANDREMO IN PROCURA

Durissimo il Codacons contro tassisti e bus turistici che in queste ore stanno attuando proteste nella Capitale che hanno ripercussioni pesantissime per la città e per gli utenti. “Presenteremo oggi stesso un esposto al Garante degli scioperi perché sanzioni pesantemente i responsabili delle proteste, e alla Procura della Repubblica di Roma affinché apra una indagine per i reati di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio– afferma il Codacons-. Taxi e bus turistici rappresentano la lobby del trasporto che ha deciso di prendere i cittadini come ostaggi per le proprie recriminazioni creando danni immensi agli incolpevoli utenti, privati di servizi essenziali e costretti in queste ore a subire pesanti ripercussioni sul fronte della viabilità, con ritardi sul luogo di lavoro, appuntamenti persi e ore bloccati nel traffico“.

“Il Comune- continua- deve far intervenire le forze dell’ordine per identificare anche tramite le targhe dei veicoli e le telecamere di videosorveglianza i responsabili dello scempio a danno di Roma e dei romani, e la Procura dovrà acquisire gli atti procedendo nei confronti dei singoli tassisti e dei conducenti di bus turistici per i reati di blocco stradale e interruzione di pubblico servizio. Tutti i cittadini che a causa delle manifestazioni odierne abbiano subito danni materiali come visite mediche saltate o incontri di lavoro persi, possono rivolgersi al Codacons per avviare richieste risarcitorie agli organizzatori delle proteste, illegittime perché non autorizzate e non precedute dal preavviso previsto dalla legge”.

AZIENDE BUS TURISTICI: “CAMPIDOGLIO SCRIVA IL PIANO CON NOI”

“Un piano bus così- ha spiegato Franco Tinti, uno dei manifestanti in forza ad Anstra- non va scritto da dietro una scrivania ma assieme a chi lavora sul campo. Ora perderanno il lavoro 7-8mila persone. Noi chiediamo di revisionare il Piano insieme al Comune di Roma, che deve ascoltare chi lavora in questo settore da 40 anni”.

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20 Dicembre 2018
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