Medicina, Binetti: “Intervenire sul numero programmato”

La senatrice spiega alla DIRE il frutto del convegno organizzato al Senato per parlare di numero chiuso nelle facolta' di medicina

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ROMA – Non e’ tanto questione di “numero chiuso, ma di numero programmato. Oggi abbiamo provato a fare questa chiarificazione semantica spiegando che sul numero programmato si puo’ intervenire, basta individuare le migliori modalita’ per la programmazione e la selezione. Non si puo’ abolire la progrmamazione, si puo’ solo migliorarla”. La senatrice Paola Binetti spiega cosi’ alla DIRE il frutto del convegno organizzato questo pomeriggio al Senato per parlare di numero chiuso nelle facolta’ di medicina, “Tabu’ o risorsa”, un appuntamento che ha riunito i rettori delle principali facolta’ sull’argomento.

 “Non si puo’ rinunciare alla programmazione- avverte Binetti- visto che dobbiamo tenere insieme tre indici molto importanti: il numero degli studenti che entra nella facolta’ di medicina, il numero di studenti che si specializzano, il numero di medici che vengono assorbiti dal SSN, che attualmente presenta numerose lacune, vedi le liste d’attesa a causa di pochi medici assunti a pieno titolo nelle loro strutture”. 

Per queste ragioni, prosegue la senatrice, “vorremmo abolire il precariato dei medici a favore della loro stabilizzazione, e’ tutto un circolo che si tiene insieme. Oggi, insieme a rettori, presidenti di facolta’ e Ordine medici si e’ tentato di avere un punto di vista chiaro e forte per dire che non si puo’ abolire la programmazione, si puo’ solo migliorarla”. 

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20 Novembre 2018
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