DIRETTA | Fondi europei, per non perderli ecco l’esperienza di Meridiana Italia

Il 22 novembre convegno su ‘Opportunità e sfide della politica di coesione europea per gli anni 2021-2027’ nella sede dell’agenzia Dire: sarà lanciata la piattaforma 'Monitora'

FONDI UE, IMBROGNO (MERIDIANA): ECCO COME FARE PER NON PERDERLI

Le Regioni possono avere accesso ai fondi messi a disposizione dall’Unione europea. Una opportunita’ che spesso non colgono, soprattutto al Sud.

E’ dedicato alla redazione dei progetti secondo i criteri dettati da Bruxelles, il corso che Meridiana Italia, società specializzata in consulenza e assistenza tecnica ad enti e istituzioni interessate alla gestione dei programmi europei, organizza giovedì 22 novembre a Roma, nella sede dell’agenzia Dire di Corso d’Italia 38. Il convegno sara’ focalizzato sui fondi che l’Ue destinerà ai territori per il periodo 2021-2027, in particolare per le politiche di coesione.

Le politiche di coesione hanno l’obiettivo di ridurre i divari tra i vari territori dell’Unione europea– spiega il presidente di Meridiana Italia, Antonio Imbrogno- noi vorremmo provare con questa iniziativa a mettere al centro una questione che riteniamo fondamentale: oltre alla quantità della spesa, e parliamo di risorse importanti, devono essere valutati i cambiamenti che si riescono ad apportare sui territori. Questa iniziativa che sarà un luogo fisico di condivisione riflessioni su questo tema”.

All’incontro parteciperanno rappresentanze importanti della politica e della società civile da tutta Italia, ci saranno i direttori regionali di Confindustria e diversi altri esperti. L’Ue destinerà i finanziamenti a progetti dedicati a ricerca, giovani, innovazione, digitale, clima, ambiente e sicurezza. E proprio questi sono i temi su cui Meridiana Italia concentrerà l’attenzione perche sono quelli che poi, al livello regionale, saranno trasformati in progetti da far finanziare.

Meridiana Italia porta con se’ una esperienza pluriennale– spiega Imbrogno- siamo al quarto settennio consecutivo di attività di supporto e assistenza tecnica alle amministrazioni che gestiscono fondi strutturali. Abbiamo svolto questa attività su tutti i livelli amministrativi e per tutte le tipologie di autorità che gestiscono le risorse. Vorremmo provare a mettere a disposizione delle persone interessate al tema un patrimonio di conoscenza che dovrebbe aiutarci in una logica costruttiva. Noi vogliamo che queste risorse si spendano e si spendano bene per realizzare gli obiettivi che è quello di far superare i divari fra le varie regioni dell’Unione europea”.

FONDI EUROPEI, ARRIVA ‘MONITORA’, LA PIATTAFORMA DI MERIDIANA: ITALIA IN BALLO 8 MILIARDI

Prepararsi ora per gestire al meglio i progetti e portare a casa le risorse messe a disposizione dall’Unione europea. Nel corso del Meridiana Lab, il prossimo 22 novembre a Roma nella sede dell’agenzia Dire in Corso d’Italia 38a (diretta streaming su www.dire.it), verrà presentata ‘Monitora’, “una piattaforma- spiega il presidente di Meridiana Italia, Antonio Imbrogno- che elabora i dati riferiti agli indicatori del ciclo di programmazione 2014-2020. In questa fase- continua Imbrogno- le Regioni italiane hanno avuto indicazioni di lavorare cercando di andare sul risultato in termini di cambiamento, di variazione del contesto territoriale.

Per fare questo sono stati indicati una serie di parametri e indici e noi abbiamo realizzato una piattaforma dove elaboriamo gli indici delle Regioni italiane in ritardo di sviluppo. Sarà uno strumento molto importante per leggere in maniera semplice e diretta quali sono gli indicatori sui quali magari c’è ancora da fare o che sono indietro rispetto al risultato atteso. E’ uno strumento che dovrebbe aiutare a modificare le policy e introdurre un principio: ciò che interessa al sistema paese non è solo spendere, ma verificare che questa spesa abbia prodotto i risultati attesi“.

“Questa verifica- conclude il presidente di Meridiana Italia- avverrà entro il 31 dicembre del 2023, nel 2025 si misureranno le performance. Se non interveniamo già oggi rispetto a politiche che vanno modificate o integrate alla fine saremo in ritardo e faremo un danno a tutto il Paese”.

DI GIOVAN PAOLO: “8 MLD A RISCHIO PER NOSTRE REGIONI”

“Come Paese dobbiamo avere la forza e l’intelligenza di chiedere adesso che cosa vogliamo dall’Europa”. Roberto Di Giovan Paolo, di Meridiana Italia, parla del convegno che si terrà giovedì 22 novembre su ‘Opportunità e sfide della politica di coesione europea per gli anni 2021-2027’ nella sede dell’agenzia Dire.

CHI E’ MERIDIANA ITALIA?

Meridiana Italia, che fornisce assistenza tecnica ad Enti e Istituzioni nella gestione di programmi europei, ha chiamato funzionari pubblici, dirigenti politici, esponenti della società civile ma anche dei sindacati e di Confindustria a confrontarsi su come mettere a sistema le risorse europee destinate all’Italia per la valorizzazione dei punti di forza nei territori regionali. Ci saranno, oltre al presidente di Meridiana Italia, Antonio Imbrogno, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, Luca Bianchi, direttore Svimez, Massimo Sabatini di Confindustria, Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio della Camera dei deputati e Massimo Garavaglia, sottosegretario all’Economia.

 

I TEMI AL CENTRO DEL CONVEGNO

Al centro del dibattito la politica di coesione, componente fondamentale del progetto europeo, che per quanto riguarda l’Italia vale 10 miliardi di euro. Ma di questi 10 miliardi attesi, se non ci sarà una presenza attenta e attiva sin da oggi di tutte le parti interessate, ben 8 sono a rischio.

“Facciamo un esempio- spiega Di Giovan Paolo- la polemica sulle quote latte, andata avanti per anni, derivava dal fatto che al tavolo della trattativa avevamo chiesto più acciaio per l’Ilva e meno quote latte”. 

Per questo, secondo Meridiana Italia, occorre arrivare al 2021 con le idee chiare: “Intanto in quest’anno 2018 stanno scadendo i termini per poter avere tutti i soldi di cui avevamo possibilità, e di cui abbiamo bisogno, per i sette anni precedenti e non siamo messi benissimo- aggiunge Di Giovan Paolo- Per questo sarebbe bene partire al meglio e presto, perché è adesso che si è iniziato a discutere il budget complessivo dell’Unione Europea che quasi tocca i 1.300 miliardi di euro”.

“Con la Brexit in Europa rischiamo di avere meno fondi per i progetti di coesione territoriale… se non si agisce per tempo invece di portare a casa i 10 previsti rischiamo di averne soltanto 2, ben 8 miliardi di euro in meno“, spiega Roberto Di Giovan Paolo.

 “Ci sono nostre Regioni che in questo periodo sono cresciute- dice ancora Di Giovan Paolo- penso alle Marche e all’Abruzzo, che sono considerate, rispetto agli altri partner europei, più avanzate e per questo rischiano di avere meno soldi”.  “Avremo due consigli europei, quello decisivo a marzo- spiega Di Giovan Paolo- La Commissione europea vuole chiudere con Juncker la trattativa sui fondi che vanno ad ogni singolo Paese, quindi quello che conterà non saranno le immagini in cui noi vedremo il premier Conte stringere le mani ad altri partner, ma quello che si svolge dietro quella riunione dove i nostri funzionari diranno ‘Vogliamo più spazio sull’agricoltura’, oppure ‘Vogliamo più spazio sui fondi regionali’”.

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20 Novembre 2018
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