Primarie Pd, Corallo: “Sono ‘rosso’, cambiamo tutto o il partito scomparirà”

ROMA – Una vera e propria tempesta per una frase fraintesa, forse detta male. Dario Corallo, 30 anni e candidato alle primarie del Partito Democratico, è salito alla ribalta per il suo scontro via social con il celebre medico ‘no vax’ Francesco Burioni. Ma, oltre le polemiche, chi è Dario Corallo e perchè ha deciso di candidarsi alla segreteria dem? Ecco l’intervista rilasciata all’Agenzia Dire il giorno dopo l’annuncio della sua candidatura.

🔴 In diretta con Dario Corallo, il 30enne che ha deciso di sfidare i big del Partito Democratico alle #PrimariePD.

Pubblicato da Agenzia di stampa DIRE su Giovedì 11 ottobre 2018

ROMA, 11 OTTOBRE 2018 – “Il corallo è rosso, quando è bianco vuol dire che non sta bene, che è morto”. Si presenta così Dario Corallo, giovane candidato alla segreteria dem per il prossimo congresso del Partito Democratico, durante l’intervista con l’Agenzia di Stampa Dire.

30 anni, una laurea in filosofia e una militanza iniziata al liceo nelle fila della Sinistra Giovanile prima e nei Giovani Democratici poi, dove ricopre il ruolo di responsabile comunicazione in segreteria nazionale. E la scelta di candidarsi viene proprio da questa lunga militanza: “siamo un gruppo di ragazzi- racconta- che doveva decidere se mollare il campo perchè il centrosinistra sta in grandissima difficoltà oppure tentare un ultimo assalto alla rocca“.

L’obiettivo di Corallo è chiaro: “Dobbiamo cambiare tutto, non c’è più nessun collegamento tra la base e la dirigenza. Le discussioni nei circoli- spiega- muoiono lì mentre la dirigenza va avanti per conto suo. La base è diventata talmente inutile che ci hanno mandato a pulire i parchi, ma la militanza non è quella, è l’orecchio sul territorio”.

“Noi- continua- pensiamo di cambiare integralmente lo statuto perchè il Partito Democratico nasce male e con contraddizioni profondissime“.

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PD. CORALLO: O CAMBIA O NON ESISTERA’ PIU’, COSI’ NON SERVE

Tra qualche mese il Partito Democratico esisterà ancora? “Se non cambia no, perchè non svolge nessuna funzione sociale e nessuna funzione politica e rimane a guardare. Così non serve”, osserva Corallo.

“Renzi- aggiunge- rappresenta un’idea che è sempre stata all’interno della sinistra. Un’idea che però è sempre stata tenuta, anche in maniera coatta, in posizione minoritaria. A un certo punto l’ingranaggio si rompe ed esplode la contraddizione, e loro ti riservano lo stesso trattamento. Si è passati dal centralismo democratico alla dittatura della maggioranza e l’idea che chi vince comandi. Invece no, chi vince dovrebbe dirigere”.

“Sono tantissimi- continua Corallo- i dirigenti e i militanti del Pd che possono raccontare di aver subito pesanti attacchi anche personali dopo aver osato criticare qualcosa che pensavano sbagliato”.

PD. CORALLO: DIRIGENTI SENZA MESTIERE CIRCONDATI DA LACCHE’

Secondo Corallo “Buona parte dei dirigenti del Pd non ha un mestiere, e questo li costringe a restare vincolati a quel posto. Ma se non rappresenti nessuno è complicato tenersi quel posto”.

“Allora che fai?- spiega Corallo- Ti circondi di una serie di lacchè che ti sostengono qualsiasi cosa tu dica e che tieni fedeli con la promessa che anche loro, un giorno, potranno fare così, cioè non dovranno lavorare per vivere. Ed è un meccanismo che si incarta, perchè tu hai un sacco di dirigenti pronti a sostenere l’insostenibile pur di compiacere il proprio leader di riferimento e intanto la realtà se ne va”.

PD. CORALLO: GIOVANI LONTANI PERCHE’ NON CE NE SIAMO OCCUPATI

Il candidato alla segreteria dem prova anche a spiegare lo scarso appeal del Pd sugli under 30: “I giovani non guardano al Partito Democratico perchè non ci siamo occupati di loro. Quando lo abbiamo fatto, abbiamo pensato principalmente a studenti universitari, che per quanto possano essere importanti, sono la minoranza. La maggioranza, circa l’80%, lavora a nero nel terzo settore e noi lì non ci siamo andati perchè era complicato, richiedeva uno sforzo”.

PD. CORALLO: CHIUSA PORTA A M5S PER INTERESSI DI QUALCHE DIRIGENTE

“Il paese è in enorme difficoltà- afferma ancora Corallo- perchè la sinistra ha abdicato completamente a fare politica. Quando il M5S ha vinto le elezioni ha cercato un dialogo con il secondo partito, che era il Partito Democratico, ma gli è stata chiusa la porta perchè a questo o quel dirigente non conveniva, temevano di essere messi nell’angolo. Allora loro si sono rivolti al terzo partito che è la Lega, che oggi sembra il primo perchè si sta mangiando il Movimento 5 Stelle”.

PD. CORALLO: PER SCONFIGGERE SALVINI LA SINISTRA AFFRONTI LA PAURA

Salvini si sgonfierà quando la sinistra comincerà a fare politica ed affronterà la paura. E la paura si può affrontare in due modi, o come salvini che al bambino che ha paura dell’uomo nero nell’armadio gli dice di prendere a calci l’armadio, oppure- conclude- aprendo la porta e facendo vedere che nell’armadio l’uomo nero non c’è“.

20 Novembre 2018
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