Politica

“Fabio Fazio su Rai Uno un flop clamoroso: dovremo risarcire gli inserzionisti”

ROMA – “Gli ascolti della domenica sera di Fabio Fazio scendono ancora: con il 13,3% (3,4 milioni) in prime time e il 12,5% (2 milioni) nel ‘Tavolo’ di seconda serata, ‘Che tempo che fa’ precipita al peggior risultato stagionale e nella parte finale finisce anche sotto le Iene di Italia1″. Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

“Lo spostamento su Raiuno- sostiene Anzaldi- si sta rivelando un clamoroso flop: dopo due mesi di continui cali, la trasmissione sta tornando alla media di ascolto che faceva su Raitre, quando la prima serata era intorno al 12% e il ‘Tavolo’ al 10. Se si pensa che l’ultima puntata della scorsa stagione, sulla terza rete, aveva chiuso con 3,3 milioni di telespettatori e uno share del 15,5%, si capiscono ancora meglio i contorni di una scelta sbagliata che la Rai rischia di pagare a caro prezzo”.

“Precipitare al 13%- prosegue Anzaldi- significa dover risarcire gli inserzionisti, che per la prima serata della domenica di Raiuno acquistano spazi con medie garantite ben maggiori. Ora la Rai, oltre a subire il danno di immagine, dovrà anche concedere gratuitamente altri spazi pubblicitari, come forma di risarcimento, visto peraltro che siamo in pieno periodo di garanzia pubblicitaria”.

“Mentre Raiuno crolla a risultati sotto la media di rete e inferiori a quanto faceva lo scorso anno- spiega il deputato dem-, Raitre ha dimezzato share e ascoltatori, provocando la sconfitta delle reti Rai nella preziosa fascia del prime time a beneficio di Mediaset. Non soltanto Raiuno perde con Canale 5, ma nel complesso è tutta la Rai a perdere con il gruppo di Berlusconi. E’ sempre più evidente che il modo in cui è maturato il passaggio di ‘Che tempo che fa’ da Raiuno a Raitre, sul quale il Cda è voluto andare avanti nonostante i dubbi espressi pubblicamente da molti ma anche nonostante gli esposti all’Anac e alla Corte dei Conti, si stia rivelando un affare solo per Fazio, che ha visto non soltanto confermato ma addirittura aumentato il proprio compenso milionario con durata 4 anni, e per la nuova società di produzione di Fazio, che ha ricevuto in appalto parziale senza gara una preziosissima porzione di palinsesto della rete ammiraglia Rai e la sta portando al disastro”.

La decisione della Rai “di andare avanti a tutti i costi- termina il deputato dem- e di proseguire ora senza riflessioni supplementari, nonostante il fallimento, lascia pensare che dietro ci sia qualcosa di più, ci siano interessi che si faticano a comprendere. Di tutto questo, del potenziale danno erariale e delle scelte che hanno disatteso addirittura le leggi dello Stato, qualcuno sarà chiamato a rispondere”.

20 novembre 2017
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