Roma, contro la minaccia dell’Isis 2000 uomini e elicotteri in volo permanente. Ecco il Piano per il Giubileo

ROMA – Oltre 2.000 uomini sulle strade. Poliziotti e Carabinieri in pattuglia su autobus e metropolitane. Elicotteri in volo permanente sui cieli della città. Controlli nelle zone della movida, davanti ai locali notturni e allo stadio, dove saranno rafforzati i filtri d’ingresso con il probabile arrivo dei metal detector. Roma è pronta a raccogliere la sfida del terrorismo ai tempi dell’Isis. Quest’oggi il questore della Capitale, Nicolò D’Angelo, e il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, hanno presentato il Piano per la sicurezza del Giubileo della misericordia, un programma di interventi contro la minaccia terroristica predisposto dalla Questura e dalla Prefettura in collaborazione con le altre forze dell’ordine, Carabinieri e Guardia di Finanza. “Per garantire la sicurezza nel quotidiano ci saranno oltre 2.000 uomini- ha spiegato D’Angelo- Per ogni evento giubilare emaneremo specifiche ordinanze con risorse da individuare caso per caso. Particolare attenzione ci sarà per alcuni eventi come quelli dedicati a Padre Pio e Santa Maria Teresa di Calcutta”.

Ma la sicurezza si sentirà anche di notte e sui mezzi pubblici. “Metteremo in campo un controllo maggiore per la movida e per i locali dei concerti- ha aggiunto il questore- Memori di quanto successo ma senza allarmi. Ci saranno controlli molto più stringenti e capillari. Anche allo stadio dove saranno installate le tecnologie ‘Rapiscan’. Tra poco vareremo un sistema di controllo sui mezzi Atac e su tutto ciò che si muove a Roma. Saremo presenti sugli autobus con diverse pattuglie su tutti i percorsi. Questo servizio sarà previsto per tutto l’arco giubilare”.

Pronto, anche, un piano per le minacce aeree ed uno contro gli attacchi chimici e batteriologici. “È sugli scenari che si definiscono i piani per la sicurezza- ha aggiunto Gabrielli- E in questo momento all’orizzonte del Paese e per la sicurezza della Capitale non abbiamo situazioni tali da dispiegare un sistema di contraerea. Ma su questo argomento Enac ed Enav hanno concorso a disporre dispositivi amministrativi per l’interdizione al volo, ovvero una no fly zone. Per droni e ultraleggeri lavoreremo per impedire che questi si alzino in volo, con un’attività di intelligence e preventiva. Infine se questi non avranno sortito effetti scatta l’opzione di un sistema di intercettamento radar a terra e, in determinate situazioni inficianti delle iniziative già illustrate, c’è un dispositivo aereo permanentemente in volo per intercettare chi non risponderà” con elicotteri.

“Abbiamo anche un piano anti terrorismo nazionale che prevede una sezione che prende in considerazione cosa fare in caso di attacchi chimici o batteriologici” ha aggiunto Gabrielli. Il Piano per la sicurezza del Giubileo della misericordia scatterà il 23 novembre, 15 giorni prima dell’apertura della Porta Santa.

di Emiliano Pretto – giornalista professionista

20 Nov 2015
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