Toscana

Gelli: Volontariato non conti solo su enti pubblici

Le associazioni di volontariato devono riorganizzarsi “innanzitutto pensando a se stesse. Non ci sono solo le risorse degli enti pubblici, mentre invece questa ricerca dimostra una forte dipendenza dalle risorse della pubblica amministrazione, ovviamente anche in rapporto ai servizi erogati per conto del pubblico, ma soprattutto” bisogna pensare “che le risorse, le opportunità sono legate prima di tutto ad un maggior investimento sulla formazione e sulla qualificazione dei propri volontari. Purtroppo, alcune aziende volontarie sono diventate più imprese sociali, il che va tutto bene, ma bisogna chiarirci che associazioni di volontariato”. Lo ha spiegato il presidente di Cesvot, Federico Gelli a margine della presentazione di una ricerca dell’università di Pisa sul volontariato in Toscana.

“D’altra parte- ha precisato- bisogna pensare che esistono altre forme di raccolta delle risorse anche economiche, che possono derivare anche di altre forme. Ad esempio, noi stiamo sperimentando forme di partnership in collaborazione come Cesvot nei confronti anche di soggetti privati importanti che sono disponibili a fare solidarietà. Perché no?”.

Federico Gelli

Federico Gelli

Sulla situazione presente, tuttavia, incide negativamente la situazione “soprattutto delle fondazioni bancarie legate al fattore della crisi, agli accantonamenti e alla riduzione degli utili. Però- ha proseguito- direi che il volontariato reagisce positivamente, riadeguandosi, ristrutturandosi, cioè ripensando se stesso e l’indagine su 1.750 associazioni che sono state intervistate ci raccontano la loro difficoltà, ma anche come vogliono uscire da questa crisi, come vogliono continuare a erogare i servizi ai cittadini, alle fasce più deboli ed essere più presenti in questa regione. È un esempio straordinario- ha chiosato- di come a differenza di altre realtà del nostro Paese non si preoccupano solo di se stesse, ma pensano alla loro missione fondamentale, essenziale che è quella dell’aiutare il prossimo, gli altri”.

20 novembre 2015
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